Manovra 2010: tagli a ministeri, consulenti, auto blu

di Giuseppe Aymerich Commenta

Nella manovra economica varata dal Governo, i tagli apportati alle spese pubbliche sono numerosi e corposi..

Nella manovra economica varata dal Governo, oltre alla tassa di soggiorno a Roma e la stretta sulla sanità, i tagli apportati alle spese pubbliche sono numerosi e corposi.

La scelta adottata dal ministro Tremonti è quella definita del “taglio lineare”: non si è voluto, cioè, decidere cosa cancellare nel dettaglio, bensì stabilire una profonda riduzione del budget a disposizione; a quel punto saranno gli enti interessati a decidere nel concreto quali voci di spesa eliminare o ridimensionare.


Va precisato che la manovra opera soltanto a livello statale: agli enti locali si suggerisce di agire nelle medesime direzioni, lasciando comunque loro ogni decisione.

I fondi a disposizione dei singoli ministeri subiscono un taglio lineare del 10% rispetto alle risorse di cui erano dotati nel 2009: la riduzione riguarda ogni spesa ministeriale, con limitate eccezioni risparmiate dalla mannaia (fondi per università e ricerca, missioni militari all’estero, cinque per mille…). Analoga percentuale è quella propria dei tagli apportati ai compensi di dirigenti e amministratori di enti pubblici di ogni tipo.

Riduzioni molto più corpose sono state riservate ad alcune spese previste per i dipendenti pubblici: ridotti del 50% gli stanziamenti per le missioni in trasferta e per le attività formative, mentre per fiere, convegni ed eventi di altro genere la riduzione è dell’ottanta percento; inoltre, tali eventi potranno essere organizzati solo al di fuori degli orari d’ufficio, cosicché si può presumere che solo quelli veramente importanti saranno mantenuti.


Anche le famigerate “auto blu” subiranno un taglio draconiano: 80% in meno. E per le sponsorizzazioni la pulizia è completa: nessun ente statale potrà più sponsorizzare alcunché.

Taglio dell’ottanta percento, infine, per le consulenze. Questo è il punto che desta maggiori perplessità, poiché molti giri di vite erano già stati eseguiti in precedenza, e gli incarichi oggi esistenti sono spesso indispensabili per gli enti interessati.

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