Governo conferma riforma Imu entro l’estate

di Fabrizio Martini Commenta

Il Governo approverà una riforma Imu entro l'estate e già si parla di una nuova service tax che accorperà l'Imu con la Tares.

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Il Governo Letta dopo la sospensione della rata Imu aveva preso l’impegno di trovare una soluzione alternativa allo slittamento momentaneo. Adesso arriva una nuova conferma da parte del Governo Letta che si impegna di eliminare per le prime case  riformare l’intera disciplina della tassa sugli immobili introdotta dal decreto salva Italia. La riforma dovrà effettuarsi entro Ferragosto e la prima riunione preliminare tra gli esponenti dell’esecutivo sarà il prossimo 18 luglio 2013.

E’ stato infatti il decreto del fare del Governo Letta ad approvare lo slittamento del pagamento della prima rata Imu dal 17 giugno scorso al 17 settembre 2013, ad alcune condizioni. Il Governo è anche intervenuto per rendere l’Imu più leggera per le impreseDifferente è la situazione per i possessori di seconde case, uffici, capannoni, abitazioni signorili e immobili di lusso in generale che sono stati obbligati al pagamento dell’imposta lo scorso mese di giugno, mentre per le prime casa il pagamento della prima rata Imu 2013 dovrà essere fatto entro il 17 settembre 2013.

Si attende però una grande revisione della tassazione degli immobili da parte del Governo che come è stato indicato più volte è prevista entro la fine dell’estate 2013.

Al termine del vertice tenutosi a Palazzo Chigi si sono confermati degli impegni ed incontri nel prossimo futuro: il capogruppo del Pd al Senato, Zanda ha dichiarato che la prossima riunione si terrà il 18 luglio e avrà al centro la questione della riforma Imu, ribadendo così l’impegno del Governo ad attuare una revisione della tassa Imu.

Non si sa ancora però come la tassa sugli immobili introdotta dal decreto salva Italia, il D.L. n. 201/11 convertito in legge n. 214 del 2011 verrà modificata.

Le ipotesi più accreditate parlano della creazione di una service tax, cioè una nuova tassa che accorperà in sé Tares e Imu. Si cercherà quindi come spesso accade di nascondere la tassa all’interno di un’altra, come spesso accade nel nostro paese. Tutte le fonti confermano però che la revisione non sarà sfavorevole per i contribuenti.

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