Fondi fatture inevase PA per 1,4 miliardi di euro

di Vito Verna Commenta

A partire da gennaio 2013, comunque, non dovrebbe essere più possibile, per nessuna pubblica amministrazione italiana, accumulare più di 30 giorni di ritardo consentendo, di conseguenza, alle imprese attive nel nostro Paese di continuare la propria attività in maniera decisamente più efficacie e serena rispetto al passato.

Fondi fatture inevase PA per 1,4 miliardi di euro

Nonostante le continue proteste scatenate dai colossali ritardi con i quali le pubbliche amministrazioni sarebbero solite evadere la fatture emesse nei confronti dello Stato italiano dalle più differenti piccole e medie imprese attive nel nostro Paese le aziende italiane non avrebbero sino ad oggi pienamente approfittato, come sarebbe stato in realtà facile immaginare ed ipotizzare, dei fondi e degli strumenti messi a loro disposizione per cercare di ottenere quanto dovuto, con grande anticipo rispetto a quanto solitamente pronosticato, direttamente dagli istituti di credito italiani che poi, a propria volta, si sarebbero rivalsi nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

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A rivelarlo Vittorio Grilli, Ministro dell’Economia e delle Finanze che, citando in Camera dei Deputati un report compilato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Associazione Bancaria Italiana avrebbe dichiarato che a disposizione delle PMI italiane vi sarebbero ancora ben 1, 4 miliardi di euro.

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Nonostante, dunque, la possibilità di certificazione dei propri crediti, da parte delle più diverse imprese presso le banche italiane, stia decisamente funzionando nel migliore dei modi, non avrebbe ancora portato al completo esaurimento delle risorse stanziate dallo Stato italiano (ben 6,7 miliardi di euro solamente nel 2012 suddivisi in fondi di cassa per 4,7 miliardi di euro e in compensazione delle fatture, sotto forma di titoli di Stato, per i restanti 2 miliardi di euro).

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A partire da gennaio 2013, comunque, non dovrebbe essere più possibile, per nessuna pubblica amministrazione italiana, accumulare più di 30 giorni di ritardo consentendo, di conseguenza, alle imprese attive nel nostro Paese di continuare la propria attività in maniera decisamente più efficacie e serena rispetto al passato.

Questo poiché, come forse saprete, il Governo Monti avrebbe tutte le intenzioni di recepire, entro la fine dell’anno, la direttiva UE 2011/7 che imporrebbe sanzioni molto salate, con interessi di mora superiori all’8%, a quelle pubbliche amministrazione che accumulerebbero un eccessivo ritardo nell’evadere le più differenti fatture.

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