Federalismo Fiscale

di Francesco Di Cataldo Commenta

Vedremo nei prossimi mesi se il Governo sarà in grado di dare risposte concrete alle richieste di autonomia fiscale..

Riccardo Illy, governatore del Friuli Venezia Giulia, nel suo libro La rana cinese definisce “la polietica” la capacità di anteporre l’interesse generale al calcolo privato, il risultato di medio-lungo termine al successo istantaneo.

Sempre Illy , all’interno del centrosinistra, si ritiene un indipendente che non si affanna certo per entrare nel Partito Democratico.

Bene, questo governatore dai modi sobri e gentili, ha ottenuto dal Consiglio dei ministri che le tasse riscosse in compartecipazione sul territorio del Friuli Venezia Giulia vengano incamerate direttamente dalle casse triestine.

L’Agenzia delle Entrate finora consegnava le somme riscosse sul territorio regionale all’Erario centrale e successivamente lo Stato le girava alla Regione quando lo riteneva opportuno.

Questo iter aveva fatto accumulare un credito regionale nei confronti dello Stato di 2 miliardi di euro, pari alla metà delle entrate di un anno
.

Non solo, con il meccanismo del Patto di stabilità, lo Stato regolava il flusso delle risorse finanziarie, decidendo la quantità da pagare effettivamente.


E se le entrate regionali crescevano di più, impediva di spenderle. Complimenti al governatore del Friuli, che in modo pacato e silenzioso è riuscito a concretizzare quella che lui stesso definisce “una svolta epocale, un’autentica autonomia finanziaria”.

In soldoni, 3,2 miliardi di euro, che invece di andare in giro per l’Italia e subire gli umori del governo di Roma, restano subito dove vengono riscossi.

Ed il suo esuberante vicino di casa Galan, governatore del Veneto, come l’ha presa, dopo che pochi mesi or sono gli 8 comuni dell’Altopiano di Asiago hanno votato un referendum per andarsene dal Veneto, con un risultato sbalorditivo del 94% (tanta è la voglia di coloro che vorrebbero andarsene!), per ottenere i benefici fiscali ed economici del Trentino?

Galan, visto l’esempio del collega triestino, è pronto a dichiararsi Regione autonoma: “Chiedo al Consiglio regionale” ha dichiarato al “Gazzettino” “di autoproclamarci Regione a statuto speciale. Invito le forze politiche di maggioranza e di opposizione ad approvare subito uno statuto che sfidi davvero lo Stato centrale e che riconosca esplicitamente l’autonomia finanziaria”.

Nel frattempo Illy è stato “convocato” persino da Roberto Maroni al “parlamento padano” di Vicenza, dove ha parlato del “federalismo fiscale fai da te”.

Quali indicazioni trarre da queste notizie? Nell’Italia che produce c’è una gran voglia di federalismo fiscale, come ribadito più volte anche dai governatori Bresso(Piemonte) e Formigoni(Lombardia) il quale, ha identificato i capisaldi del federalismo fiscale in :

– tributi legati ai territori,
– passaggio dalla spesa storica ai costi standard,
– equilibrio tra capacità fiscale e solidarietà.

A questo proposito non si può certo dire che sia piaciuto il testo sul federalismo fiscale presentato dal Governo il 25 giugno u.s., che Formigoni ha ritenuto essere “contraddittorio e deludente” .

Vedremo nei prossimi mesi se il Governo sarà in grado di dare risposte concrete alle richieste di autonomia fiscale che un po’ da tutto il Nord si levano con sempre maggior vigore.

Nel frattempo il Sig. Illy, con la “polietica”, è riuscito a costruirsi questo federalismo fai-da-te, che non sarà tanto, ma consente al Friuli di poter pensare agli investimenti futuri con più serenità e chiarezza: i nostri più sinceri complimenti.

Rispondi