Documenti soggetti aumento marca da bollo

di Fabrizio Martini Commenta

L'aumento delle marche da bollo è scattato lo scorso 26 giugno e riguarda questo particolare elenco di documenti.

DOCUMENTI

Dal 26 giugno 2013 è operativo l’aumento delle marche da bollo, i cui importi sono aumentati per effetto del decreto legge n. 43 del 26.04.2013 voluto dal Governo Letta. Le marche da bollo vengono utilizzate in molti atti e documenti ufficiali presentati da professionisti agli uffici della PA oppure dai semplici cittadini, come nel caso delle tasse scolastiche ed universitarie.

L’aumento è scattato quasi in sordina: le marche da bollo sono passate dagli 1,81 ai 2 euro per quelle di taglio minore, mentre sono passate dai 14,62 ai 16 euro le marche da bollo di taglio maggiore. Nessun aumento per le altre.

Gli aumenti sono stati decisi per far  fronte ai lavori di ricostruzione e a tutti gli oneri derivanti dagli interventi di ricostruzione privata nei territori dell’Abruzzo colpiti dal sisma del 2009, che causò oltre 300 morti.

L’obiettivo è quello di recuperare un importo di circa 1 miliardo e 200 milioni di euro per la ricostruzione di molte parti della regione Abruzzo, ancora rimasta incompleta e profondamente ferita dal terremoto. L’aumento dell’importo della marca da bollo tra il 2014 e il 2019  porterà per ciascun anno fiscale la cifra di 197 milioni di euro. I soldi incassati verrano messi in dei fondi specifici per la riparazione di immobili danneggiati o per l’acquisto di nuove abitazioni sostitutive.

L’aumento è di circa il 10% ed in particolare gli aumenti si applicano su particolari documenti. Nel dettaglio:

  • è richiesta la marca da bollo da 2 euro per tutte le fatture che contengono importi non soggetti ad Iva, per tutti gli estratti conti e per tutti gli altri documenti di accreditamento o addebitamento per somme superiori a euro 77,47
  • è richiesta la marca da bollo da 2 euro per tutte le ricevute o lettere commerciali presentate per l’incasso presso gli istituti di credito per somme inferiori a 129,11 euro;
  • è richiesta la marca da bollo 16 euro  per tutti gli atti rogati o autenticati da un notaio o altro pubblico ufficiale
  • è richiesta la marca da bollo da 16 euro per tutte le scritture private contenenti convenzioni anche unilaterali che regolino rapporti giuridici di qualsiasi specie, nonché istanze, memorie, ricorsi, dirette agli organi dell’amministrazione dello Stato e degli enti pubblici territoriali tendenti ad ottenere rilasci di certificati, cioè provvedimenti amministrativi.

Sono ancora previste delle esenzioni dalla marca da bollo per specifici documenti, che sono applicabili:

  • se l’importo indicato sul documento non supera i 77,47 euro,
  •  se le quote associative e contributi liberali/donazioni ad associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali e sportive,
  • se l’importo è soggetto ad Iva
  • se il documento è già soggetto a imposta di bollo o esente per legge.

 

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