Copertura abolizione Imu salta la stangata sui villini

di Fabrizio Martini Commenta

L'Imu è stato momentaneamente sospeso fino al 17 settembre con il decreto legge n. 54 del 2013, in attesa di una complessiva riforma Imu da attuare entro la fine di agosto. Le intenzioni sono di modificare la norma il prima possibile, per non scoraggiare ulteriormente gli italiani nei consumi.

Aliquote ed agevolazioni IMU seconde case

Era proprio di ieri la notizia della tassa sui villini per coprire cancellazione Imu, ma proprio nella giornata di oggi il Governo Letta ha ribaltato le carte in tavola e ha annunciato che non ci sarà alcuna misura in quel senso. La notizia è stata confermata dallo stesso Palazzo Chigi, proprio per smentire tutte ciò che era stato affermato da numerose testate giornalistiche. Ancora però tutti sono in attesa di vedere la riforma della tassazione sugli immobili entro Ferragosto, così come promesso da molti esponenti politici e governativi.

L’impegno del Governo a metter mano alla riforma Imu è stato ribadito più e più volte dallo stesso Premier Letta, oltre che da tutti gli esponenti del Pdl al Governo ed in Parlamento.

Di diverso avviso sono quelli del Pd, che non vedono l’abolizione totale come una buona strada. Stessa opinione che molti operatori e istituzioni internazionali hanno: infatti proprio degli scorsi giorni è il consiglio dei tecnici del Fondo monetario internazionale di non abolire l’Imu prima casa, per ragioni di equità e giustizia.

Il Pdl però preme sull’abolizione dell’Imu prima casa; il Pd attraverso il viceministro Stefano Fassina propone di cancellare l’Imu solo sulle abitazioni di valore basso o medio, così da consentire, con i 2 miliardi provenienti dalle prime abitazioni di livello alto, di recuperare fondi da usare per evitare l’aumento Iva.

L’Imu è stato momentaneamente sospeso fino al 17 settembre con il decreto legge n. 54 del 2013, in attesa di una complessiva riforma Imu da attuare entro la fine di agosto. Le intenzioni sono di modificare la norma il prima possibile, per non scoraggiare ulteriormente gli italiani nei consumi.

Una delle ipotesi sul tavolo in tema di riforma Imu riguarda la possibilità di ampliare la detrazione Imu all’importo massimo di 600 euro. In questo modo rimarrebbero fuori dal pagamento circa il 90% delle famiglie e si tratterebbe di una sorta di mini patrimoniale per i proprietari di castelli, ville, villini e palazzi di pregio.

Un’altra modifica al vaglio del ministero riguarda l’esenzione Imu rapportata ai valori catastali o di mercato. I valori vengono censiti dall’Agenzia del Territorio, ma proprio per questo occorrerebbe una riforma de catasto, in modo da rendere l’imposta la più equa e giusta possibile.

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