Taglio drastico alle commissioni di massimo scoperto

di Giuseppe Aymerich 1

Fra tutti gli oneri bancari, le commissioni di massimo scoperto è quella che suscita la maggiore antipatia da parte del..

plico di soldi di un pagamento

Fra tutti gli oneri bancari, le commissioni di massimo scoperto è quella che suscita la maggiore antipatia da parte del legislatore, che già in molte occasioni ha tentato di ridimensionarle se non di eliminarle del tutto, scontrandosi però con l’ostilità del potere bancario.

Si tratta della remunerazione aggiuntiva riconosciuta alla banca in relazione alle ipotesi in cui il conto corrente o altra forma di disponibilità di risorse finanziarie scenda a valori negativi in un dato periodo (mese o trimestre): il “massimo scoperto”, cioè il valore di maggior debito del correntista nel periodo considerato, è moltiplicato per un’aliquota prefissata, e il risultato è un onere che sarà addebitato al cliente in aggiunta ai normali interessi passivi.


Ora, però, sembra che siamo davvero ad una svolta, perlomeno a favore di quei piccoli clienti il cui “rosso” in banca non è poi così frequente o elevato da dover subire una tale penalizzazione: con la recente legge 2/2009 (art. 2-bis), si è stabilito che è vietato applicare tale commissione per gli scoperti di durata inferiore ai trenta giorni: perciò, chi momentaneamente va in rosso e pochi giorni dopo torna in attivo non può subire alcuna commissione.
Analogamente, sono vietate le commissioni legate al mancato utilizzo di un fido, a meno di un espresso accordo scritto: chi richiede un’apertura di credito o altra simile forma di prestito deve di solito corrispondere un onere riferito alla quota di fondi messi a disposizione dalla banca e non impiegati dal cliente.


La finalità di questo balzello è di spingere il cliente ad utilizzare tutto il fido e quindi a corrispondere cospicui interessi.
E ora le banche hanno tempo fino a giugno per riscrivere i contratti attualmente in essere, per adeguarli alle nuove disposizioni.

Commenti (1)

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    Cordialmente

    Roberto Marcelli

    Roberto Marcelli

    Via Bergamo, 43 00198 Roma

    tel: 06/8841269

    fax: 06/233221032

    web: studiomarcelli.com

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