Ricapitalizzazione della società incentivata dalle banche

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’accordo siglato fra ABI e imprese prevede anche un sostegno degli istituti di credito verso le società che si indirizzano verso una..

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Accanto alle regole per l’applicazione della moratoria dei debiti a favore delle piccole e medie aziende meritevoli, l’accordo siglato fra ABI e imprese prevede anche un sostegno degli istituti di credito verso le società che si indirizzano verso una propria ricapitalizzazione approfittando dell’apposito bonus fiscale.

Ricordiamo brevemente che il Governo, mesi fa, aveva adottato una misura volta a favorire la riduzione della dipendenza delle società verso i vari creditori, a partire dalle banche stesse, e per incentivare il ricorso a nuovi apporti dei soci: una ricapitalizzazione, appunto.


In particolare, per le operazioni di aumento del capitale eseguite fra lo scorso 5 agosto e il prossimo 5 febbraio, è riconosciuta una detassazione del reddito per un ammontare pari al 3% dell’incremento per cinque esercizi consecutivi; l’aumento di capitale è beneficiato fino alla soglia massima di cinquecentomila euro.


La misura, va precisato, non è stata molto apprezzata dai rappresentanti delle imprese a causa dell’esiguità della percentuale di detassazione (che raffigura la redditività del capitale, calcolata forfetariamente) e per il fatto che gli oneri indispensabili per determinare l’aumento del capitale, a partire dalle spese notarili, rischiano di azzerare ogni vantaggio.

Al momento, dunque, non risulta un massiccio ricorso delle società verso il conseguimento di questa opportunità.

In tutti i casi, l’accordo stipulato prevede la concessione di un finanziamento agevolato a tutte le PMI che ne faranno richiesta e che saranno nelle condizioni di fruire del bonus-ricapitalizzazione. Le condizioni di agevolazione sono, in realtà, ancora in buona parte da scoprire e varieranno presumibilmente da banca a banca e da beneficiario a beneficiario; quello che si conosce è che l’agevolazione si applicherà su una quota di finanziamento pari ad un multiplo dell’incremento di capitale, con minimo pari a due volte.

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