Progress, finanziamenti europei per PMI

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’Unione Europea ha recentemente varato un nuovo strumento per favorire la piccola imprenditoria nei Paesi comunitari..

L’Unione Europea ha recentemente varato un nuovo strumento per favorire la piccola imprenditoria nei Paesi comunitari: si tratta del progetto denominato “Progress”, che secondo le attese dovrebbe agevolare 45.000 progetti nei prossimi otto anni.
Due sono i potenziali destinatari di Progress: le piccole e medie imprese e tutti coloro che risultano disoccupati o inoccupati (i primi avevano in precedenza un lavoro, i secondi non lo hanno mai avuto).


Poiché la definizione di PMI è quanto mai variabile secondo le singole leggi, è bene precisare che in questo caso parliamo delle aziende con numero di dipendenti non superiori a dieci e con fatturato inferiore a duecento milioni di euro.
In cosa consiste il beneficio? Il più grande problema per coloro che aspirano ad un finanziamento è offrire garanzie sufficienti a superare gli ostacoli posti dalle banche (le quali, oltretutto, tendono ad essere sempre più diffidenti).

Lo scopo di Progress è di attribuire una garanzia sul mutuo da parte del Fondo Sociale Europeo; e dovrebbe trattarsi di un garante decisamente solido dal punto di vista delle banche.
La garanzia può coprire fino al 75% del prestito concesso. Attenzione, però: Progress ha lo scopo di favorire il microcredito, quindi occorre che l’entità del prestito non sia superiore a 25.000 euro.


Esiste poi un altro traguardo, per quanto più aleatorio: presentando apposita istanza, si può chiedere al Fondo Sociale Europeo di coprire parte degli interessi passivi sul mutuo concesso e già garantito da Progress.
Naturalmente tutto parte da un business plan convincente da presentare alla banca: sarà quest’ultima, in un secondo momento, a valutare non solo se accettare la richiesta di finanziamento ma anche se sussistono le condizioni per richiedere l’ombrello protettivo di Progress.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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