Prestito della Speranza, una forma di microcredito sul territorio italiano

di Luca Bruno Commenta

In Italia una forma di microcredito è il “Prestito della Speranza” istituito dalla CEI in collaborazione con l'Abi, l'Associazione Bancaria Italiana.

microcredito

Il microcredito è nato come forma di finanziamento nei paesi in via di sviluppo, che in questi anni ha contribuito, in molte situazioni, a risollevare economicamente nuclei famigliari ed individui particolarmente svantaggiati, permettendo loro di accedere a finanziamenti, anche per cifre ridotte con le quali hanno potuto far partire una piccola attività imprenditoriale o finanziare la ristrutturazione o il rinnovamento di attività economiche già avviate. In epoca di crisi globale, anche i paesi dell’occidente industrializzato sembrano ormai essere in una situazione economica tale da rendere il microcredito un’operazione finanziaria applicabile e, in alcuni casi, persino benvenuta.

In Italia per esempio una forma di microcredito è il “Prestito della Speranza” istituito dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) in collaborazione con l’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana.

Si tratta di una forma di finanziamento di non più di 6000 € l’anno al quale possono accedere nuclei famigliari in difficoltà economica.

Tale forma di sostegno ha le caratteristiche di un vero e proprio microcredito tradizionalmente inteso: basso tetto di soldi erogati, tassi di interesse particolarmente agevolati (la metà di quello che si dovrebbe sostenere nei tradizionali prestiti alla persona), assenza di forti garanzie per accedere al finanziamento.

I beneficiari sono le famiglie (intese nel senso tradizionale del termine, ovvero legate dal vincolo del matrimonio) con almeno 3 figli a carico, o che siano gravate da problemi di malattie o disabilità, i cui componenti abbiano perso il lavoro e siano prive di fonti di reddito.

La richiesta, che come anticipato non prevede garanzie formali di alcun genere, verrà valutata dagli uffici della Caritas che provvederanno a proporre al richiedente un percorso di inserimento lavorativo o un progetto di microimpresa.

I soldi saranno erogati in tranche mensili da 500 € ed il finanziamento sarà sottoposto ad una serie di monitoraggi di controllo nel corso dell’anno. Il tasso massimo previsto di interesse per la restituzione non supera il 4,5% Taeg.

E’ prevista inoltre la possibilità che tale finanziamento venga erogato per un seconda volta l’anno successivo.

Per cosa potranno essere utilizzati i soldi? Per coprire spese sostenute in visite mediche o cure, per pagare la scuola ai figli, o per finanziare attività legate al tempo libero.

Il fondo per finanziare il progetto sia aggira intorno ai 180 milioni di euro, e, secondo le stime di uno dei partner partecipanti, Intesa San Paolo, le famiglie candidate potrebbero aggirarsi su circa 30.000 unità.

Il Prestito della Speranza dopo aver atteso diversi mesi utili per la raccolta dei fondi, la maggior parte dei quali provenienti da donazioni effettuate nelle parrocchie di tutta Italia, partirà effettivamente dal prossimo settembre 2009.

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