Prestiti lavoratori disagiati Piemonte prorogati

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Per i prestiti ottenuti dalle banche i tempi di rientro sono stati allungati di dodici mesi senza l’applicazione di costi aggiuntivi.

E stato allungato di un altro anno, nella Regione Piemonte, il tempo affinché i lavoratori disagiati rimborsino i prestiti ottenuti attraverso l’accesso all’apposito fondo regionale di garanzia. A darne notizia nella giornata di ieri è stata l’Amministrazione regionale nel sottolineare come i tempi di rimborso per i prestiti ottenuti dalle banche siano stati allungati di dodici mesi senza l’applicazione di costi aggiuntivi.

I beneficiari di questa proroga, frutto di un accordo siglato ieri a Torino dai Sindacati e da Massimo Giordano, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Piemonte, sono all’incirca cinquecento lavoratori in condizioni di disagio economico, molti dei quali riconducibili alla Agile ed alla ex Phonemedia.



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In accordo con quanto riportato dal sito Internet della Regione Piemonte, quella messa a punto nella giornata di ieri è la seconda estensione del piano di ammortamento per i prestiti bancari ottenuti facendo leva sull’apposito fondo di garanzia regionale. Questo perché in questi mesi molti di questi lavoratori in condizioni di disagio non hanno nel frattempo trovato una nuova occupazione e, quindi, non hanno avuto la possibilità di poter estinguere il debito.

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Con una dotazione finanziaria pari a tre milioni di euro, il fondo di garanzia interviene nel rimborso dei prestiti alle banche nel momento in cui il contraente non ha restituito le somme dovute. La scadenza ultima per rimborsare il debito è ora quella del mese di marzo del 2013 a fronte della maggior spesa per interessi legata all’allungamento del piano di ammortamento che è totalmente a carico della Regione Piemonte.

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