Incentivi per valorizzare ambiente e cultura della Sicilia

di Giuseppe Aymerich Commenta

La grande ricchezza storica, artistica, culturale e naturale della Sicilia presenta ancora oggi immense potenzialità non sfruttate adeguatamente..

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La grande ricchezza storica, artistica, culturale e naturale della Sicilia presenta ancora oggi immense potenzialità non sfruttate adeguatamente.

Ne è convinto l’assessore regionale all’Ambiente, Pippo Sorbello, che ha recentemente presentato un faraonico piano di incentivi, provenienti per lo più dal fondo comunitario FESR, destinati allo sviluppo delle piccole e medie imprese che intendono impegnarsi nella valorizzazione delle risorse tradizionali dell’isola.


La finalità, ovviamente, è quella di far emergere questo patrimonio in chiave turistica, anche per destagionalizzare i flussi di visitatori oggi fin troppo concentrati nei mesi estivi.
Le principali linee-guida dell’intero progetto sono le seguenti: marketing territoriale per promuovere singole aree, soprattutto se sono rilevanti dal punto di vista archeologico o naturalistico;


promozione di processi produttivi ecocompatibili; istituzione di osservatori scientifici per lo studio e la conservazione della biodiversità; diffusione di servizi culturali; campagne di sensibilizzazione destinate alla cittadinanza; dotazione di infrastrutture ecologicamente integrate; adeguamento delle strutture pubbliche; promozione dello sviluppo locale sostenibile.
Il progetto complessivo mette a disposizione oltre novantuno milioni di euro, in buona parte destinati ai privati che presenteranno i migliori progetti capaci di collocarsi all’interno di una delle suddette linee-guida.

Il turismo culturale ed ambientale”, ha sottolineato Sorbello, “costituisce una grande opportunità di crescita che si inserisce nel più ampio contesto della valorizzazione delle risorse naturali e culturali, che è fra le priorità specifiche dell’Unione Europea per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia”.

D’altronde, già in precedenza sono stati avviati numerosi progetti che vanno nella medesima direzione. Basti ricordare che attualmente oltre il 10% del territorio siciliano ricade in un’area protetta: a tutt’oggi si conta un’ottantina fra parchi regionali e riserve varie.

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