Finanziamenti Cipe per infrastrutture e nuova occupazione

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Il Cipe ha sbloccato nei giorni scorsi 12,5 miliardi di euro per le opere infrastrutturali di cui il nostro Paese ha bisogno.

Aprire nei prossimi mesi ben quaranta cantieri e, contestualmente, mantenere tutti gli altri già aperti, che sono oltre 130 cui se ne giungono parecchie decine per la realizzazione di piccoli interventi.

Questo è quanto, in particolare, sarà possibile con i fondi, pari a ben 12,5 miliardi di euro complessivi, che il Cipe ha sbloccato nei giorni scorsi per le opere infrastrutturali di cui il nostro Paese ha bisogno. Di questi 12,5 miliardi di euro, 2,2 miliardi sono rappresentati da fondi privati e, complessivamente, saranno in grado, si stima, di creare ben 80 nuove opportunità di lavoro.



INCENTIVI SVILUPPO RETI A BANDA LARGA

Secondo quanto reso noto, attraverso il proprio sito Internet, dal Ministero dello Sviluppo Economico, sono stati confermati gli stanziamenti, per complessivi 4,8 miliardi di euro, per realizzare tante opere infrastrutturali importanti, dalle metropolitane agli schemi idrici e passando per gli assi autostradali, porti ed allacci viari. Inoltre per la difesa di Venezia sono stati sbloccati altri 600 milioni di euro per la realizzazione del sistema MO.SE che permetteranno non solo di evitare il blocco dei lavori, ma anche di avanzare nella realizzazione dell’opera fino ad una quota dell’80%.

INCENTIVI RINNOVABILI PMI MEZZOGIORNO

Intanto per le infrastrutture, nelle Regioni del Mezzogiorno, nei giorni scorsi c’è stata un’importante riunione tra i rappresentanti delle Regioni meridionali, il Ministro per la coesione territoriale, ed il Ministro dello Sviluppo Economico. L’obiettivo della riunione è stato quello di definire le priorità di intervento che, per le reti e per i nodi ferroviari, permettano di non perdere i fondi comunitari assegnati a questi lavori.

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