Decreto Rinnovabili penalizza PMI dell’eolico

di Vito Verna Commenta

Davvero pessime notizie quelle che oggi saremmo costretti a dare a tutti gli imprenditori italiani che, convinti della bontà della propria scelta, avrebbero in passato deciso di investire nel settore della produzione di energie rinnovabili in generale e nel settore della produzione di energia eolica in particolare.

Decreto Rinnovabili penalizza PMI dell'eolico

Davvero pessime notizie quelle che oggi saremmo costretti a dare a tutti gli imprenditori italiani che, convinti della bontà della propria scelta, avrebbero in passato deciso di investire, anche cospicue e consistenti somme di danaro, nel settore della produzione di energie rinnovabili in generale e nel settore della produzione di energia eolica in particolare.

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L’Associazione Nazionale Energia del Vento, infatti, avrebbe recentemente avuto modo appurare come il cosiddetto decreto Rinnovabili, firmato ed approvato dal Governo Monti congiuntamente al Quinto Conto Energia ed il cui unico compito dovrebbe essere quello di dare seguito ed adito alla cosiddetta Direttiva Rinnovabili dell’Unione Europea, non consentirebbe in realtà, a moltissime aziende attualmente operanti nel vasto e complesso settore della produzione di energia elettrica eolica, specie se costituite nella forma della piccola e media impresa, di raggiungere gli obiettivi prestabiliti proprio dalla su indicata direttiva e, dunque, potrebbe ben presto costringere moltissime di esse ad una chiusura del tutto anticipata nonché decisamente inappropriata ed inopportuna.

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Colpa, stando a quanto recentemente dichiarato dal Presidente dell’Anev Simone Togni, sia delle eccessive restrizioni con le quali sarebbe stata recepita la direttiva, che potrebbero letteralmente impedire qualsiasi ulteriore sviluppo dell’attuale settore dell’eolico italiano, sia dell’eccessivamente brusco passaggio dal vecchio al nuovo meccanismo di incentivazione che, purtroppo, potrebbe non consentire a tutti gli imprenditori italiani del settore di adeguarsi per tempo alle nuove normative nonché causare, come conseguenza diretta ed inevitabile, la perdita della maggior parte degli investimenti sin qui effettuati dai succitati imprenditori.

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E dire che, solamente pochi giorni prima della definitiva approvazione del provvedimento oggi alla nostra attenzione, non solamente l’ANEV, bensì anche l’Agenzia Internazionale dell’Energia e l’Unione Europea, avrebbero provveduto a sottolineare l’inadeguatezza dell’attuale decreto Rinnovabili nel garantire lo sviluppo dell’energia eolica che, per lo meno in Italia, potrebbe diventare una delle più importanti fonti di energia rinnovabili tra tutte quelle attualmente conosciute dall’uomo.

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