Debiti delle famiglie italiane in aumento

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’ufficio studi della CGIA di Mestre (VE) ha sfornato una nuova analisi..

L’ufficio studi della CGIA di Mestre (VE) ha sfornato una nuova analisi, che questa volta ha preso in esame il livello di indebitamento delle famiglie italiane.

L’indagine prende in considerazione tutte le fonti d’indebitamento familiare: mutui, credito al consumo, dilazioni per l’acquisto di automobili e arredi ecc.

Se è confermato che i nostri connazionali hanno una notevole tendenza al risparmio e dunque (per fortuna) si mantengono nettamente al di sotto dei livelli di indebitamento tipici degli altri Paesi occidentali, è pur vero che comunque, anno dopo anno, il debito privato tende ad aumentare.


La CGIA, infatti, ha stimato che fra il 2002 e il 2009 i debiti complessivi delle famiglie siano aumentati del 91%, e cioè quasi raddoppiati, con il record per gli abitanti della provincia di Caserta (+137%).
Anche il dato annuale indica una crescita decisa dell’indebitamento, evidentemente influenzato dalla crisi in corso, e nonostante i freni provenienti dalle banche, oggi piuttosto restie a concedere prestiti. Dal dicembre 2008 al dicembre 2009, infatti, il livello medio dei debiti per famiglia è aumentato di 863 euro (+5,7%), raggiungendo quota 15.930.

La provincia con il tasso d’indebitamento maggiore è Roma (22.394 euro), seguita da Lodi, Milano, Trento e Prato.


In generale, sono le province con i livelli di reddito più alti a registrare anche i maggiori indebitamenti. Situazione molto diversa in Sardegna: gli ultimi tre posti, infatti, sono occupati dalle province isolane di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano e dell’Ogliastra (appena 5.784 euro).
Interessante è anche notare che nei dodici mesi considerati solamente due province su centodieci (Parma e Verbania) hanno segnato una diminuzione del livello medio d’indebitamento familiare.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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