Cessione del quinto dello stipendio

di Stefania Russo Commenta

La cessione di un quinto dello stipendio altro non è che un prestito personale le cui rate vengono addebitate al lavoratore dipendente o...

La cessione di un quinto dello stipendio altro non è che un prestito personale le cui rate vengono addebitate al lavoratore dipendente o al pensionato direttamente in busta paga, di conseguenza la differenza sostanziale tra un prestito tradizionale e la cessione di un quinto dello stipendio riguarda il pagamento delle rate, in quanto nel primo caso vengono corrisposte dal soggetto alla banca che ha concesso il prestito, mentre nel secondo caso vengono prelevate direttamente dallo stipendio o dalla pensione del lavoratore.

Questa particolare tipologia di prestito personale viene denominata cessione del quinto dello stipendio in quanto l’importo della rata oggetto del prestito non può appunto eccedere un quinto dello stipendio netto del dipendente o del pensionato.

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La cessione del quinto dello stipendio può essere richiesta dai dipendenti di aziende private o pubbliche aventi un contratto a tempo indeterminato e dai pensionati Inps o Inpdap. Non può invece essere richiesta dai lavoratori autonomi, mentre i lavoratori a tempo determinato possono richiederla solo in casi particolari e per una durata non superiore a quella del contratto stesso. Per i lavoratori a tempo determinato, invece, la durata massima del prestito non può eccedere i 10 anni (5 anni in alcuni casi particolari).

FAC SIMILE RICHIESTA PAGAMENTO FATTURA A RATE

Per quanto riguarda invece l’importo massimo finanziabile, questo è determinato sia dell’entità dello stipendio che dal TFR maturato per i lavoratori dipendenti, mentre per i pensionati solo dall’entità della pensione.

Nella cessione di un quinto dello stipendio, almeno per i lavoratori dipendenti, il TFR rappresenta la principale garanzia, in quanto verrà trattenuto nel caso in cui non si possa più far fronte al pagamento del prestito, ad esempio in caso di licenziamento. Oltre al TFR la garanzia è data anche da una polizza assicurativa che deve essere stipulata con una compagnia privata nel caso di lavoratori del settore privato, oppure direttamente dall’Inpdap per i dipendenti statali. Tale assicurazione copre il pagamento del prestito in caso di morte o invalidità permanente del lavoratore o del pensionato.

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