Fiera del vino italiano

di Francesco Di Cataldo Commenta

Se pensate che il vino venga fatto riposare solamente nelle botti di legno, vi sbagliate di grosso e vi consiglio..

Oggi 29 Marzo 2007 parte l’ormai celebre in tutto il mondo fiera del vino VINITALY a Verona che in questa edizione ha raggiunto i 40 anni di età portandoli benissimo considerato il successo sempre crescente.

La manifestazione Vinitaly è stata creata da VeronaFiere nel lontano 1967 battezzata da subito come la giornata dedicata al vino italiano che può contare su proprietà organolettiche così particolari da renderlo il miglior vino al mondo.




Proprio così, il territorio italiano è così creato in modo da ospitare delle piantagioni che rendono speciale il vino grazie a una equilibrata combinazione di sole, acqua, aria, terra e temperatura.

Il vino italiano è famoso in tutto il mondo non solo per la grande qualità, ma anche per i nomi di prestigio che col tempo si sono rafforzati al punto da superare in fama anche la principale concorrente francese che ogni anno si trova nelle condizioni di importare addirittura il nostro spumante ottenuto con il metodo classico che si differenzia da quello francese solo per il nome identificato come metodo champenoise.

Se per un certo periodo di tempo andare a bere un aperitivo voleva dire andare a bere un cocktail o una birra, attraverso la grande campagna di qualità, adesso si va a bere un calice di vino che risulta essere assai più elegante di qualsiasi altra bevanda.

La cultura del vino sta prendendo sempre più piede e se per un certo periodo di tempo era stata dimenticata, ora si può dire che è rientrata di prepotenza grazie anche alle trasformazioni dei locali che hanno preferito valorizzare anche il gusto del bere bene.

Per 5 giorni, garantendo orario continuato dalle 09.00 alle 18.30, la Vinitaly sarà aperta a tutti gli amanti del vino ma anche della grappa e dell’olio poichè si sa, dall’uva non si butta via niente e se con la polpa si crea il vino, con la buccia (vinaccia) si crea la grappa, con i semi si crea un olio dietetico e con i resti molti viticoltori ci scaldano tutta l’azienda senza inquinare (mica male, vero?).

L’italia è una dei maggiori produttori di vino al mondo superata solo dalla Francia e seguita da Spagna, Stati Uniti e Cina, proprio così anche la Cina che con il 70% delle acque inquinate a quanto pare è in grado anche di produrre un qualcosa che si avvicina al vino.

Non solo questi paesi saranno presenti al Vinitaly, ma potranno beneficiare della fiera 32 paesi produttori con oltre 4000 espositori che mesceranno il vino a oltre 150 mila amanti di vino e di tutto l’ambiente enogastronomico.

Lo scopo della fiera è quello di far conoscere al mondo tutte le etichette e le qualità del vino italiano che oggi è gestito in gran parte dal Sangiovese grosso toscano Brunello di Montalcino e dal Chianti.

Chiaramente l’Italia non esporta solamente due etichette, tutt’altro, l‘Italia è il leader delle esportazioni di vino ed in grado ogni anno di esportare oltre 18 milioni di ettolitri di vino l’anno grazie alle sue 770 mila aziende sparse in tutto il territorio.

Se prima il vino era considerato un alimento, oggi il vino è una bevanda di classe e spesso ci si ritrova tra amici proprio per gustare le note di una bottiglia e apprezzarne il contenuto.

Se pensate che il vino venga fatto riposare solamente nelle botti di legno, vi sbagliate di grosso e vi consiglio di andare a leggere come un noto viticoltore italiano Gravner sia in grado di vinificare naturalmente il buon vino.

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