Bip Research 2010 a Milano

di Giuseppe Aymerich Commenta

Si è tenuta in questi giorni a Milano Bip Research, la borsa della ricerca, conclusa venerdì 21..

Si è tenuta in questi giorni a Milano Bip Research, la borsa della ricerca, conclusa venerdì 21. Si tratta della prima edizione di questa manifestazione, decisamente sui generis, e gli organizzatori contano su un successo sufficiente da garantire un seguito negli anni a venire.
L’idea di fondo di Bip Research, in verità, non è nuova: nasce dalle considerazioni sulla distanza che normalmente viene a crearsi fra il mondo della ricerca (università ed enti vari) rispetto al mondo produttivo, quello delle imprese.


La distanza nasce da un problema antico: le università sono interessate per lo più alla ricerca fine a se stessa, mentre le aziende sono interessate esclusivamente alle potenziali ricadute economiche.
Eppure questa distanza, dal punto di vista concreto, non sempre è così profonda come potrebbe apparire. Occorreva dunque un ponte fra i due mondi, per favorire un incontro fra le diverse esigenze altrimenti più difficile da ottenere.

Da qui, il progetto di Bip Research: gli enti di ricerca cercano finanziatori per quei progetti che, oltre alla valenza scientifica, garantiscono probabili vantaggi imprenditoriali.
I numeri sono confortanti: sono circa settecento i progetti presentati da parte degli atenei di tutta Italia; i settori di riferimento sono, per lo più, le telecomunicazioni, le infrastrutture, la mobilità, l’elettronica, la farmaceutica.


In questi giorni, quindi, i responsabili delle industrie italiane (e non solo) hanno visitato i locali della Bip per prendere contatto con i ricercatori e fiutare le prospettive più interessanti. Prima dei contatti fisici, però, era possibile fare un giro su una piattaforma web, che consentiva una visione d’insieme più completa e selettiva.

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