A Junior Achievement le idee dei giovanissimi

di Giuseppe Aymerich Commenta

Nei giorni scorsi si è tenuta a Cagliari la ventunesima edizione di Junior Achievement..

Nei giorni scorsi si è tenuta a Cagliari la ventunesima edizione di Junior Achievement (la prima in Italia), una competizione internazionale a profilo amichevole che vede contrapposti ragazzi giovanissimi.

La gara è, infatti, riservata agli under 17, appartenenti a trentatré Paesi europei ed extraeuropei. La finalità è quella di sviluppare la creatività delle nuove generazioni e spingere i ragazzi a cercare di porre in essere le idee che vengono loro in mente.


Come discorso più generale, si registra il tentativo di superare il gap secolare fra le strutture formative di base e il pragmatico mondo dell’industria: i giovani partecipanti all’evento sono infatti stati invitati a realizzare, fra i parti della loro fantasia, quelli che presentano le maggiori possibilità di applicazione commerciale, o che possano comunque dare il via ad altre fruttuose ricerche.
Vediamo, dunque, qualcuna fra le invenzioni che sono state presentate all’ultima edizione di Junior Achievement.

La palma dell’idea più bizzarra va agli studenti danesi che hanno inventato degli inediti giocattoli per maiali: partendo dal presupposto che tenere i suini in spazi ristretti è oggi vietato nel loro Paese, ed è obbligatorio consentire loro di muoversi in cortili e recinti (il che, fra l’altro, favorisce la qualità della carne), ecco che i ragazzi hanno messo in campo insospettabili svaghi loro dedicati.


I rappresentanti della Bulgaria, invece, hanno pensato bene di riciclare i vecchi arredi scolastici trasformando i banchi in posteggi per biciclette, mentre i colleghi israeliani hanno messo a punto i ghiaccioli che non sgocciolano, per salvaguardare scarpe e vestiti.

Dalla Francia arrivano invece le camere d’aria trasformati in borse da passeggio, mentre dalla Lituania i cucchiaini per la degustazione del miele. Quanto all’Italia, l’idea non appare malvagia: carta d’alta qualità ricavata dalle alghe marine.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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