Sospensione dall’albo per il professionista evasore

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Se un negozio non emette gli scontrini a fronte della cessione/vendita dei beni alla clientela, rischia nei casi più gravi la chiusura. La stessa cosa, con l’entrata in vigore del D numero 138 del 2011, potrà ora accadere anche ad un professionista.

Se un negozio, un esercizio commerciale per intenderci, non emette gli scontrini a fronte della cessione/vendita dei beni alla clientela, rischia nei casi più gravi la chiusura. La stessa cosa, con l’entrata in vigore del Decreto Legge numero 138 del 2011, potrà ora accadere anche ad un libero professionista iscritto all’Albo.

A suo carico, in caso di evasione, infatti, può scattare la sospensione dall’Albo al quale è iscritto per un periodo minimo di tre giorni e massimo un mese. Il provvedimento introduce chiaramente una stretta contro l’evasione fiscale che, a detta di molti, è concentrata in Italia proprio nel settore del commercio e delle libere professioni, ovverosia quei contribuenti che pagano in funzione di quello che dichiarano a differenza invece dei lavoratori dipendenti che sono oggetto delle ritenute alla fonte.



FAC SIMILE LETTERA DI INCARICO PROFESSIONISTA CON PARTITA IVA

Quindi, un professionista che non emette regolare documenti validi ai fini fiscali sui corrispettivi rischia, oltre al recupero da parte del Fisco delle maggiori imposte, cui vanno aggiunte le sanzioni, anche la sospensione dall’Albo con la conseguenza che per quel dato periodo gli viene inibita la possibilità di poter esercitare la propria attività.

SPESE DEDUCIBILI PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA

Inoltre, se il professionista esercita l’attività in forma associata, allora la sanzione accessoria scatta a carico di tutti gli associati. Infine, ricordiamo che con l’ultima manovra finanziaria del Governo, in materia di lotta all’evasione, sono state abbassate le soglie sulle tasse non pagate al di sopra delle quali si rischiano, oltre alle sanzioni amministrative, anche quelle penali.

Rispondi