Redditometro pronto a marzo 2011

di Stefania Russo Commenta

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, nel corso del suo intervento a margine del convegno di studi sull'integrazione con l'anagrafe tributaria..

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, nel corso del suo intervento a margine del convegno di studi sull’integrazione con l’anagrafe tributaria delle banche dati in materia economico finanziaria, ha affermato che il redditometro di seconda generazione sarà operativo da marzo 2011, confermando l’assenza di ritardi sulla tabella di marcia.

Il nuovo strumento, dunque, sarà operativo per le dichiarazioni relative all’anno 2009. Al momento, come ha spiegato Befera, si stanno definendo le modalità di apprezzamento della relazione tra il reddito e le voci indicative di capacità di spesa sulla base di analisi compiute su campioni significativi di contribuenti differenziati sia per stile di vita che per area territoriale.


Le linee guida di questo nuovo strumento sono state presentate lo scorso maggio, a breve saranno convocate le categorie dei professionisti ai fini di un confronto sul prototipo, tuttavia si riuscirà a definire tutto nel giro di poco tempo e a marzo il nuovo sistema sarà operativo.

Il redditometro, ricordiamo, è uno strumento che presenta diverse analogie con gli studi di settore, ha come scopo principale la lotta all’evasione fiscale ed è basato sul confronto tra il reddito dichiarato nell’anno in corso dal contribuente e le spese sostenute nell’arco dello stesso periodo.

Sempre nel corso del suo intervento, inoltre, Befera ha anche reso noto che fino ad ora il contributo nella lotta all’evasione fiscale da parte dei comuni consiste in circa 11.000 segnalazioni, per circa 19 milioni di euro accertati. A breve, ha continuato Befera, ci sarà un decreto per la ripartizione degli incassi con i comuni.

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