Nuovi interventi contro evasori e pensioni ingiustificate

di Giuseppe Aymerich Commenta

Non cessa l’impegno dello Stato ai danni degli evasori fiscali, con una nuova infornata di provvedimenti contenuti nella recente manovra d’estate..

evasori fiscali

Non cessa l’impegno dello Stato ai danni degli evasori fiscali, con una nuova infornata di provvedimenti contenuti nella recente manovra d’estate.

Spulciando nel contenuto del decreto-legge e della sua successiva conversione, si trovano alcune norme minori su cui i riflettori dei mass-media non si sono molto concentrati.

Per esempio, è stato fissato che la motorizzazione civile dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate, con modalità e tempi ancora da chiarire nel dettaglio, i nominativi di tutti coloro che risultano intestatari di dieci o più veicoli.


Lo scopo è confrontare questi nomi con le rispettive dichiarazioni dei redditi, per far emergere le diffuse anomalie fra i redditi modesti denunciati da parecchi concittadini e i rispettivi e ben più elevati tenori di vita.

L’analisi andrà nella direzione di favorire quel potenziamento del redditometro di cui abbiamo già discusso in molti articoli.


Ma non va dimenticato un nuovo potere attribuito agli ispettori del Fisco: il diritto di richiedere a qualsiasi tipo di organo di vigilanza pubblico ogni genere di informazioni che possano ritornare utile nella lotta all’evasione fiscale. Dunque, la Banca d’Italia, le Autorità Garanti e tanti altri poteri dello Stato daranno il loro contributo informativo nella caccia all’evasore.

C’è poi un’altra parte della legge che merita attenzione. Come tutti sanno, nel nostro Paese sono fin troppi i cittadini che percepiscono la pensione senza averne i requisiti di reddito e di merito.

Ebbene, a partire dal 2010 l’Agenzia delle Entrate e le altre amministrazioni pubbliche invieranno all’INPS e agli altri enti previdenziali pubblici tutti i dati in proprio possesso sul reddito dei titolari di trattamento pensionistico, per capire chi ne ha davvero diritto.

In questo modo, per dirne una, si contrasteranno coloro che da un lato lavorano regolarmente e dall’altro percepiscono la pensione di inabilità.

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