Manovra 2010: misure contro l’evasione fiscale

di Giuseppe Aymerich Commenta

Nel testo della manovra economica primaverile, c’è spazio anche per l’introduzione di nuove norme contro l’evasione fiscale..

Nel testo della manovra economica primaverile, c’è spazio anche per l’introduzione di nuove norme contro l’evasione fiscale, sempre più individuata come il grande buco nero da cui pescare risorse per lo Stato.

Le misure adottate sono diverse. Innanzitutto, si interviene sul fronte delle detrazioni IRPEF: com’è noto, i contribuenti che avviano lavori di ristrutturazione oppure di riqualificazione energetica e intendono usufruire, rispettivamente, della detrazione del 36% o del 55%, devono, fra i vari adempimenti, eseguire i pagamenti tramite bonifico bancario.


Questi bonifici sono “speciali”, in quanto caratterizzati da una serie di connotati che li mettono in evidenza rispetto agli altri. Ebbene, si è verificato che, a fronte della mole di tali bonifici, il volume d’affari dichiarato dalle aziende del settore è molto minore: in definitiva, esiste una galassia di lavori edilizi dichiarati dai clienti e non dai fornitori.

La misura adottata è molto semplice: le banche provvederanno ad eseguire (e a riversare allo Stato) una ritenuta d’acconto del 10% su tutti i versamenti eseguiti tramite bonifico “speciale”. Così, per poterla scomputare in dichiarazione, le imprese saranno di fatto obbligate a venire allo scoperto.


Altro capitolo: torna ad abbassarsi la soglia per i pagamenti in contanti. Abbassata da Padoa Schioppa da 12.500 a 5.000 euro e riportata a 12.500 da Tremonti, il limite si riduce nuovamente. Al momento in cui scriviamo, non è ancora chiara la nuova soglia: le indiscrezioni parlano di un valore incluso fra i 5.000 e i 7.000 euro.
Il discorso interessa anche gli assegni bancari: oggi presentano tutti la clausola di intrasferibilità, salvo che il cliente non richieda espressamente un carnet di assegni trasferibili. In quest’ultimo caso, però, essi potranno essere usati solamente per pagamenti inferiori alla medesima soglia di 5-7.000 euro.

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