Impegno crescente nella lotta all’evasione

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, non ha gradito le voci che circolano da alcune settimane sui giornali secondo cui..

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Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, non ha gradito le voci che circolano da alcune settimane sui giornali secondo cui l’impegno dell’Amministrazione Finanziaria dello Stato contro l’evasione fiscale è andato riducendosi nel corso dell’ultimo anno.

Nel corso di una conferenza stampa, Befera e i suoi collaboratori hanno illustrato i risultati complessivi ottenuti nel 2008, dimostrando l’erroneità di tali convinzioni (“Abbiamo deciso di far parlare i numeri”).


Stando ai dati diffusi dall’Agenzia, nel 2008 sono stati recuperati 6,9 miliardi di euro, circa il 7,8% in più rispetto al già incoraggiante dato dell’anno precedente (6,4 miliardi). In particolare, sono stati condotti numerosi controlli sul campo, sia nei confronti delle grandi imprese che dei piccoli professionisti e dei privati cittadini, ottenendo dovunque buoni risultati.

Gli accertamenti avviati sono stati in tutto circa 645.000, addirittura il 29% in più rispetto all’anno precedente.


La dirigenza dell’Agenzia delle Entrate ha quindi illustrato i programmi riferiti al 2009, fissando come strategie la dedica del 63% delle risorse a disposizione nel controllo delle piccole partite IVA, il 10% dedicato alle imprese medie, il 7% ai cosiddetti “grandi contribuenti” e il restante 20% ai privati cittadini.

Ma, oltre ai numeri, Befera ha confermato la messa in campo di strumenti sempre più raffinati e mirati per meglio ricostruire la situazione imponibile di ciascuno, con un potenziamento dell’uso dei coefficienti presuntivi di reddito per le persone fisiche (il cosiddetto “redditometro”), di cui si è già annunciato un utilizzo congiunto con gli studi di settore.

In secondo luogo, appare sempre più urgente un profondo controllo sugli utilizzi fraudolenti di inesistenti crediti d’imposta all’interno del Modello F24.

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