Fatture telematiche e controlli selettivi nella manovra economica 2010

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il capitolo fiscale della manovra 2010 contiene numerose altre misure, oltre a quelle descritte nell’articolo precedente..

Il capitolo fiscale della manovra 2010 contiene numerose altre misure, oltre a quelle descritte nell’articolo precedente.

Vengono, per esempio, fissati nuovi indici per stabilire chi sottoporre a controllo. Per l’Agenzia delle Entrate non è possibile controllare la contabilità di tutti i contribuenti, così si ricorre a parametri che individuino le situazioni più anomale e meritevoli di approfondimento.


Ebbene, fra tali parametri ne vengono ora inseriti altri due nuovi di zecca: saranno sottoposti ad attenzione particolare i contribuenti che aprono e chiudono la partita IVA nel giro di pochi mesi, nonché coloro che per due o più anni consecutivi dichiareranno di essere in perdita.

I primi, infatti, potrebbero essere le cosiddette “cartiere”, cioè attività fittizie finalizzate a fatturare operazioni inesistenti per consentire a terzi di scaricare costi ingiustificati. I secondi, invece, potrebbero truccare la contabilità per gonfiare i costi sostenuti e dunque evitare di dichiarare reddito imponibile.
Una misura ancora da chiarire bene, invece, riguarda il monitoraggio sulle operazioni d’importo superiore a 3.000 euro, che dovranno essere rese note all’Agenzia delle Entrate.

In che modo, al momento non è dato sapere: l’ipotesi più probabile è che sia reintrodotto un elenco clienti-fornitori (specifico e non generalizzato come quelli vigenti fino al 2008).


Circola, però, anche l’ipotesi che le relative fatture non siano emesse in forma cartacea bensì digitale, e inviate al cliente passando per il tramite di un apposito server dell’Agenzia delle Entrate. Precisiamo che la fattura telematica è tale quando sono adottati accorgimenti, come la firma digitale e la marcatura temporale, che ne garantiscano l’immodificabilità: non si tratta, dunque, di inviare semplicemente la fattura via e-mail al cliente.

Se quest’ipotesi fosse fondata, tuttavia, sarebbe ancora tutto da definire in che tempi le imprese e i professionisti dovrebbero organizzarsi tecnicamente.

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