Evasione fiscale negli asili nido

di Stefania Russo Commenta

Il comune di Genova, la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate hanno dato vita ad una collaborazione volta a smascherare coloro che..

Il comune di Genova, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate hanno dato vita ad una collaborazione volta a smascherare coloro che, pur avendo redditi piuttosto elevati, chiedono agevolazioni per avere riduzioni o per non pagare affatto la retta o la mensa dell’asilo per i propri figli.

I controlli sul reddito di famiglie con figli iscritti all’asilo sono in corso già da inizio anno, in particolare gli accertamenti partono dal Comune o dall’Agenzia delle Entrate per poi passare alla Guardia di Finanza, che al momento sta indagando su circa 20 casi. Le verifiche, in particolare, si basato sull’Isee, ossia l’Indicatore della situazione economica equivalente.


Dai dati raccolti, in particolare, è emerso che su 38.000 famiglie soltanto 2.000 di queste dichiarano un reddito superiore a 37.000 euro, di conseguenza le restanti possono beneficiare di riduzione o di esenzione dal pagamento della retta dell’asilo e della mensa dei propri figli.

In alcuni casi, tuttavia, le segnalazioni arrivano dalle stesse famiglie che lamentano l’esenzione o la riduzione del pagamento della retta da parte di famiglie che apparentemente vantano una condizione economica più agiata rispetto alla loro, magari perché accompagnano a scuola i figli con auto costose o indossano vestiti firmati.

Gli accertamenti, tuttavia, non sono rivolti solo alle famiglie ma anche agli asili stessi. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha infatti raccontato di un recente smascheramento di un asilo qualificato come un ente senza fine di lucro ma che in realtà era un vero e proprio asilo nido privato a cui i genitori dei bambini pagavano una retta di 700 euro al mese e un extra giornaliero per i pasti.

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