SISTRI: sospensione del Governo sino al 2013

di Vito Verna Commenta

La data di entrata in vigore del su indicato sistema di tracciabilità, in particolar modo, sarebbe stata definitivamente spostata, come pronosticato dagli analisti alla vigilia dell'approvazione del succitato decreto Sviluppo, al 30 giugno 2013.

SISTRI: sospensione del Governo sino al 2013

Dopo tanto parlarne, ed averne disquisito senza la necessaria cognizione di causa ne l’adeguata profondità di analisi, il Governo Monti, grazie al decreto Sviluppo del ministro dello Sviluppo Economico, dei Trasporti e delle Infrastrutture Corrado Passera, avrebbe definitivamente deciso che il tanto celebrato, ma purtroppo mai correttamente funzionante, SISTRI (SIStema di controllo della Tracciabilità dei RIifiuti) delle Selex – Finmeccanica, che solamente pochi giorni fa andava affermando e sostenendo la validità del proprio progetto, verrà temporaneamente sospeso.

ISCRIZIONE AL SISTRI

La data di entrata in vigore del su indicato sistema di tracciabilità, in particolar modo, sarebbe stata definitivamente spostata, come pronosticato dagli analisti alla vigilia dell’approvazione del succitato decreto Sviluppo, al 30 giugno 2013.

SISTRI, PROROGA DEL PERIODO DI TRANSITORIO

Sino ad allora, naturalmente, si dovranno trovare, possibilmente nel minor tempo possibile e, soprattutto, con il minor spreco di risorse economiche e finanziarie (giacché moltissime aziende, pur non avendone ricevuto assolutamente mai nulla in cambio, starebbero sin dal 2009 versando allo Stato, in relazione proprio al SISTRI, ingentissimi tributi), alternative valide e, si spera, correttamente e costantemente funzionanti.

CONTRIBUTI AL SISTRI

A plaudire l’iniziativa del Governo Monti, in particolar modo, le aziende del settore trasporti che, grazie al Presidente di FAI – Conftrasporto Paolo Uggé, avrebbero recentemente dichiarato che: “un grande merito in questa importantissima vittoria va a due preziosissimi “alleati“, il ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera, e il responsabile del ministero per l’Ambiente, Corrado Clini, che hanno compreso le reali difficoltà di questo progetto e, soprattutto, le pesantissime conseguenze che l’entrata in vigore di un sistema non funzionante avrebbe potuto avere su una categoria già messa in ginocchio dalla crisi economica, già costretta a pagare per due anni un sistema impossibile da utilizzare e che, con l’entrata in vigore del SISTRI, sarebbe stata messa in condizioni di non poter competere con imprese di autotrasporto straniere per le quali il SISTRI non sarebbe invece stato applicato“.

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