ISO 14001: la certificazione ambientale stenta ad affermarsi

di Giuseppe Commenta

Le imprese che ottengono tale riconoscimento, infatti, sono certamente in crescita, ma restano in numero..

Gli organismi italiani abilitati ad attribuire le patenti di “qualità” alle imprese che operano secondo i rigidi dettati delle normative ISO lamentano una ridotta frequenza con cui riconoscono il rispetto della norma ISO 14001, sulla tutela dell’ambiente.

Le imprese che ottengono tale riconoscimento, infatti, sono certamente in crescita, ma restano in numero molto basso rispetto alla totalità.

Sembra tuttavia, secondo alcune previsioni, che l’anno della svolta sarà proprio il prossimo. Sarà allora, infatti, che dovrebbero decollare alcuni progetti diretti a favorire un singolare scambio. Le imprese aderenti porteranno a termine progetti di crescita sostenibile nei Paesi in via di sviluppo ottenendo in cambio significativi sconti sui tagli alle emissioni di gas-serra previste dalle leggi applicative del Protocollo di Kyoto.


È lo stesso protocollo, d’altronde, che permette alle imprese di mancare gli obiettivi in termini di tagli alle emissioni qualora si ottengano comunque validi risultati in termini di difesa globale dell’ambiente agendo proprio nei Paesi più poveri.

Resta però ancora moltissimo da fare, per esempio nello sviluppo dell’edilizia eco-compatibile.
Mentre una speranza viene dalla filiera del legno e della carta, in cui si sta affermando in moltissimi Paesi produttori, dalla Scandinavia al Brasile fino alla virtuosissima Malaysia, un modo nuovo di organizzare la produzione, impiantando nuove piante al posto degli alberi via via tagliati. Molti dati, una volta tanto rosei, dimostrano come la deforestazione del pianeta stia rallentando notevolmente, seppure non si sia ancora arrestata.


E sistemi di tutela della materia prima e di risparmio delle risorse sono applicati in tutti i settori connessi, dall’editoria all’arredamento. Ma il prezzo finale, inutile negarlo, cresce sensibilmente. Qui sta il nodo principale: quanti consumatori sono disposti a pagare di più pur di consentire una produzione eco-sostenibile?

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