Rigorosi controlli contro le sofisticazioni alimentari

di Giuseppe Aymerich Commenta

In tema di adulterazione di cibi e bevande gli italiani sono molto sensibili..

In tema di adulterazione di cibi e bevande gli italiani sono molto sensibili e pretendono dalle autorità controlli serrati e senza quartiere.

Proprio per questo motivo, i risultati arrivano e sono molto significativi, come ha spiegato recentemente il sottosegretario alla Salute Francesca Martini in una conferenza-stampa con i vertici del NAS (il Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri).


I risultati sono, in effetti, lusinghieri: esaminando l’insieme dei controlli a campione eseguiti nel corso del 2009, solamente nello 0,7% dei casi si sono riscontrate irregolarità; basti pensare che la media comunitaria è molto più elevata, arrivando al 3,5%.

I controlli eseguiti su campioni di prodotti alimentari sono stati in tutto 5.573. Fra questi, anche 101 campioni di prodotti per l’infanzia, un comparto prima trascurato; per fortuna, nessuna di queste particolarissime merci presentava problemi.

Oltre ai controlli di laboratorio, i funzionari del NAS hanno eseguito verifiche sul campo in ben 470.612 strutture, fra negozi, laboratori, caseifici, oleifici, bar e ristoranti e quant’altro, e cioè circa un terzo del totale delle strutture presenti sul territorio nazionale.

In questo caso sono state riscontrate irregolarità (e comminate le relative multe) nell’11,7% dei casi, anche se in genere per carenze di entità lieve, legate più che altro al mancato rispetto dei severi dettami sull’igiene o sul confezionamento. Il sottosegretario Martini, peraltro, ha annunciato un prossimo inasprimento delle sanzioni.


Infine, in conferenza-stampa sono stati illustrati i risultati ottenuti nella prima metà di quest’estate in relazione al progetto “Cibo sicuro – Estate 2010”. Sono stati sequestrate in tutto circa mille tonnellate di prodotti alimentari, di cui quasi un quarto costituito dalle famigerate mozzarelle blu.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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