Registro delle Opposizioni per cellulari e privati, come iscriversi

di Fabiana Commenta

È del 22 dicembre 2017 la legge approvata che consente l’iscrizione e il funzionamento del registro delle opposizioni e istituzione di un prefisso unico nazionale per le chiamate telefoniche a scopo promozionale e di ricerche di mercato.

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In sostanza i call center da adesso in poi sono obbligati a utilizzare un prefisso riconoscibile, ma nel Registro delle opposizioni è possibile inserire non solo le utenze fisse, ma anche sui numeri privati e sui mobili per evitare di essere contattati per vendita diretta o per ricerche di mercato.

L’iscrizione al registro può essere relativa contemporaneamente a tutte le utenze di cui il cliente è titolare: può essere effettuata per via telefonica o telematica.

Successivamente c’è anche la possibilità di poter limitare o rivedere l’iscrizione, magari ritirandola solo per alcuni soggetti.

L’iscrizione al Registro delle Opposizioni prevede la cancellazione immediata di qualsiasi consenso precedentemente espresso all’utilizzo dei propri numeri mentre nel caso in cui il consenso al trattamento dei dati venga fornito successivamente all’iscrizione al Registro, la registrazione decade.

In sostanza con la nuova legge, tutti gli operatori che utilizzano i sistemi di pubblicità telefonica, vendita telefonica o che compiono ricerche di mercato o comunicazioni commerciali telefoniche sono obbligati a consultare mensilmente il registro pubblico delle opposizioni e di provvedere all’aggiornamento delle proprie liste.

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Tutti gli operatori dovranno garantire l’identificazione della linea chiamante in attesa che il Garante consegni un codice o un prefisso specifico per identificare subito la chiamata di un call center. In caso contrario, sono previste pesanti sanzioni amministrative, ma anche la revoca o la sospensione all’esercizio dell’attività anche se per rendere operativa la legge sarà necessario attendere un Dpr attuativo.

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