Latte sfuso e detersivi alla spina per risparmiare

di Giuseppe Aymerich Commenta

È una tendenza che esiste già da qualche anno, ma da fenomeno curioso e isolato sta diventando un vero e proprio mercato di nicchia: si tratta della compravendita di prodotti non imballati..

Distributore-latte-crudo

È una tendenza che esiste già da qualche anno, ma da fenomeno curioso e isolato sta diventando un vero e proprio mercato di nicchia: si tratta della compravendita di prodotti non imballati. Tagliando le spese di packaging e quelle di diversi anelli della catena commerciale, si ottengono spesso risparmi anche del 30% rispetto ai normali supermercati.


Le cronache hanno parlato di tanto in tanto di allevatori e contadini che vendono latte o vino tramite distributori automatici riforniti giorno per giorno, e nei quali i cittadini, armandosi di propri recipienti, provvedono a procurarsi quanto prodotto gli occorre; e, un passo dopo l’altro, questi distributori sono divenuti più di mille in tutto il Paese.

Ma adesso nascono i primi negozi cittadini dedicati a questo curioso genere di spesa: ha cominciato la ditta “Negozio leggero” di Torino, in cui tutti i prodotti sono venduti “alla spina”, rigorosamente senza confezione. Fra i prodotti alimentari più venduti, abbiamo il latte, i cereali, i legumi, il caffè, le uova e la farina, mentre fra i non-alimentari vanno forte i prodotti per la casa e la crema per la barba.
Quello di Torino è forse un caso-limite; ma anche i grandi distributori negli anni si sono organizzati per lasciare che almeno una parte dei loro prodotti (soprattutto frutta e verdura) restasse al di fuori degli imballaggi, affinché ciascun cliente possa liberamente servirsi come vuole.


Queste iniziative, come era da aspettarsi, ottengono il plauso e il sostegno attivo delle associazioni di consumatori, che individuando occasioni di ghiotto risparmio per i cittadini, provvedono nei loro siti istituzionali a rendere nota la loro ubicazione; ma anche gli ambientalisti esultano, considerando che gli imballaggi per la spesa di tutti i giorni costituiscono il tipo di rifiuto solido urbano largamente più diffuso.

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