La procedura della class action

di Giuseppe Aymerich Commenta

Se i consumatori ritengono di vantare dei diritti come quelli descritti nei confronti di un’impresa, possono avviare la class action, come soluzione giudiziaria..

Se i consumatori ritengono di vantare dei diritti come quelli descritti nei confronti di un’impresa, possono avviare la class action, come soluzione giudiziaria alternativa rispetto alle consuete cause di risarcimento di stampo individuale.
Ovviamente, aderendo ad una class action non è consentito né avviare una successiva procedura individuale né proseguirne una già in essere.


È però da notare che la disciplina della class action, in realtà, può comunque essere avviata da un singolo consumatore: altri cittadini potranno unirsi in un secondo tempo, ma non necessariamente. Si è voluto cioè offrire maggiori possibilità che tale iniziativa prenda corpo: ad avviare la class action possono essere centinaia o migliaia di cittadini, magari rappresentati da una o più associazioni di consumatori, ma anche poche persone o magari un singolo individuo.


Una volta ricevuta un’istanza di class action, il tribunale compie un’attività di pubblica informazione, affinché tutti i potenziali interessati possano offrire la propria adesione entro il termine di centoventi giorni, e senza bisogno di ricorrere all’assistenza di alcun avvocato. Dopodiché la class action prosegue fino alla sentenza secondo le ordinarie regole di procedura civile.

Il risultato cui si può giungere è il risarcimento dei danni patiti ingiustamente: una soluzione molto gradita a quei singoli consumatori che magari, per poche decine o centinaia di euro, non se la sentono di affrontare un’iniziativa individuale, ma saranno ben lieti di lasciarla nelle mani di una ben più potente associazione di tutela dei consumatori.

Si noti, infine, che il ministro della Funzione Pubblica Brunetta sembra voler istituire un’azione giudiziaria analoga: pare che egli stia infatti studiando una nuova procedura “gemella” di quella descritta, con la finalità di far condannare gli uffici pubblici più inefficienti verso il pubblico; ma in questo caso, non ci sarà il risarcimento danni.

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