Fiducia dei consumatori in picchiata

di Giuseppe Aymerich Commenta

Dopo un modesto incremento nei mesi scorsi, la fiducia espressa dai consumatori italiani torna a precipitare..

Dopo un modesto incremento nei mesi scorsi, la fiducia espressa dai consumatori italiani torna a precipitare.

A dare una mazzata all’ottimismo dei nostri concittadini sono state la crisi di Eurolandia e la manovra economica varata nelle settimane scorse, che hanno diffuso la sensazione che l’uscita dal tunnel, data ormai per vicina, sia invece ancora distante all’orizzonte.


Secondo l’istituto Isae, che ha curato l’indagine statistica, il crollo della fiducia riguarda principalmente le questioni macroeconomiche, come i tempi della ripresa e lo stato generale dell’economia.

Maggiore ottimismo, invece, viene espresso a proposito della propria situazione personale. Rispetto ai mesi scorsi, infatti, gli indici Isae di maggio registrano comunque dei peggioramenti, ma tutto sommato modesti e nella norma.

In ogni caso, filtra la sensazione che la ridimensionata fiducia dei consumatori non si sia ancora trasferita sul piano dei comportamenti concreti. L’ISTAT, infatti, rivela che i consumi degli italiani sono aumentati da marzo 2009 a marzo 2010 del 2,9%, con un buon 0,5% registrato soltanto nell’ultimo mese.


Naturalmente, il rilancio dei consumi non concerne indistintamente tutte le merci. La fortuna maggiore sembra baciare soprattutto i prodotti alimentari, gli elettrodomestici, i giocattoli, il comparto musicale e gli articoli sportivi. Continuano, invece, a registrare risultati negativi le vendite di prodotti farmaceutici, editoriali e di gioielleria.

Alcuni analisti, però, mettono in guardia dall’ottimismo anche nei settori dove le vendite sono aumentate: non va, infatti, tralasciato l’effetto sui consumi apportato dalla Pasqua, positivo ma transitorio. Risultati più univoci e autorevoli su questo incertissimo 2010, dunque, potranno essere rilevati solamente fra qualche mese.

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