Sicurezza sul lavoro, mancano i consulenti

di Giuseppe Aymerich Commenta

Nell’ultra-saturo mondo delle professioni, l’emersione di una fetta di mercato è sempre una buona notizia..

Nell’ultra-saturo mondo delle professioni, l’emersione di una fetta di mercato è sempre una buona notizia; e, a questo proposito, una recente indagine dell’Ispesl (uno dei cosiddetti “enti inutili” dello Stato, recentemente soppressi) merita quantomeno attenzione.

Il tema è quello della sicurezza sul lavoro: questione antica e tuttora attualissima, sia perché le aziende più o meno disinvolte nell’applicare le regole sono ancora tante, sia perché tali regole sono soggette a continue modifiche e aggiornamenti.


Le imprese, soprattutto di medie e grandi dimensioni, necessitano con grande frequenza di consulenti esperti cui affidare lo studio e la risoluzione delle tantissime problematiche connesse: il guaio è che di tali esperti il mercato ha un disperato bisogno. Se, infatti, sono tanti gli avvocati, gli ingegneri e i consulenti del lavoro ad avere cognizioni generali sull’argomento, sono pochissimi quelli che hanno una preparazione specifica, e costoro sono ovviamente molto ricercati.

Non è tuttavia facile acquisire una formazione in tema di sicurezza sul lavoro, sebbene i corsi di preparazione non manchino. Il punto è che occorre coniugare conoscenze interdisciplinari, che spaziano dalla giurisprudenza alla medicina, dalla psicologia all’ingegneria; per fare un esempio, chi intende prestare consulenza sulla sicurezza per un’industria meccanica non può non conoscere nel dettaglio le tecniche di lavorazione adottate: la conoscenza, anche approfondita, delle leggi non è dì per sé sufficiente.

Una soluzione adottabile, anche se ad oggi difficilissima da riscontrare, è costituire società di consulenza interdisciplinare in cui partecipino professionisti esperti nei diversi rami del sapere.


Da ultimo, non va dimenticato che approfonditi controlli sulle misure di sicurezza prescelte ricadono anche sui membri del collegio sindacale, che devono assicurarsi che la società adotti procedure conformi alle leggi esistenti; il discorso, inevitabilmente, si estende alla sicurezza sul lavoro, sebbene molti sindaci risultano poco esperti in materia.

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