Ravvedimento operoso IVA 2012

di Vito Verna Commenta

Se così, per i più svariati e differenti motivi, non fosse purtroppo stato poco male poiché lo Stato italiano avrebbe previsto un particolarissimo negozio giuridico, cosiddetto ravvedimento operoso, grazie al quale chiunque potrebbe rimediare alle proprie distrazioni senza subire il peso delle terribili sanzioni riservata agli evasori fiscali.

Ravvedimento operoso IVA 2012

Vi siete ricordati di pagare l’Imposta sul Valore Aggiunto 2012 relativa all’esercizio di imposta 2011?

Venerdì scorso, ovverosia il 16 marzo 2012, sarebbe stato l’ultimo giorno ufficiale per procedere, mediante presentazione del Modello F24 adeguatamente compilato in tutte le proprie parti, al pagamento della succitata imposta senza incorrere in sanzioni di alcuna sorta.

IMPORTO SANZIONI IVA 2012

Se così, per i più svariati e differenti motivi, non fosse purtroppo stato poco male poiché, come molti sicuramente sapranno, lo Stato italiano, magnanimo con quanti sbaglino ma severo con quanti perdurino nei propri errori, avrebbe previsto un particolarissimo negozio giuridico, cosiddetto ravvedimento operoso, grazie al quale chiunque potrebbe rimediare alle proprie distrazioni senza subire il peso delle terribili sanzioni riservata agli evasori fiscali.

NUOVO LIMITE COMPENSAZIONE IVA DA APRILE 2012

Nel caso specifico, come ormai ampiamente noto, il contribuente fallace potrebbe andare incontro sia a ravvedimento operoso breve che a provvedimento operoso lungo.

OBBLIGHI FISCALI PARTITA IVA

Vediamoli nel dettaglio.

RAVVEDIMENTO OPEROSO BREVE

Si dice ravvedimento operoso breve quello compiuto entro 30 giorni dalla commissione della violazione e consiste nell’attribuzione, oltre agli interessi legali, ad una sanzione pecuniaria corrispondente alla dodicesima parte di quella comunemente erogabile.

RAVVEDIMENTO OPEROSO LUNGO

Si dice ravvedimento operoso lungo quello compiuto entro 365 giorni dalla commissione della violazione e consiste nell’attribuzione, oltre agli interessi legali, ad un sanzione pecuniaria corrispondente alla decima parte di quella comunemente erogabile.

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