Posizioni regolarizzate dal decreto fiscale 2012

di Vito Verna Commenta

Stiamo naturalmente parlando del condono fiscale introdotto nell'ordinamento italiano dal decreto fiscale approvato dal Governo Monti in data venerdì 2 marzo 2012.

Posizioni regolarizzate dal decreto fiscale 2012

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e, in particolar modo, l’Agenzia delle Entrate, avrebbe ancora una volta di più voluto provare ad avvicinarsi a tutti i contribuenti, onesti ma purtroppo fallaci, così che questi ultimi, e più in generale chiunque abbia commesso qualsiasi sorta di infrazione, possano correggere i propri errori senza subire le inevitabili, e solitamente dolorose, conseguenze derivanti da qualsiasi comportamento fiscale non perfettamente corretto piuttosto che da qualsiasi adempimento fiscale non perfettamente eseguito.

IMPORTO SANZIONI IVA 2012

Stiamo naturalmente parlando, nel caso in cui non si dovesse essere ancora capito, del condono fiscale introdotto nell’ordinamento italiano dal decreto fiscale, approvato dal Governo Monti in data venerdì 2 marzo 2012, il quale, oltre alle altre, avrebbe previsto la possibilità, per tutti i contribuenti italiani, di regolarizzare numerose ed incorrette posizioni fiscale.

NUOVO LIMITE COMPENSAZIONE IVA DA APRILE 2012

Per poter godere di codesto condono fiscale, relativo alle posizioni che fra poco vi illustreremo, il contribuente fallace dovrebbe, entro e non oltre il 30 settembre successivo alla prima dichiarazione dei redditi utile al godimento della sanatoria oggi alla nostra attenzione, inviare apposita comunicazione, piuttosto che effettuare l’adempimento specificamente richiesto, congiuntamente al versamento, a mo’ di sanzione notevolmente agevolata e ridotta, di 258 euro ed alla comunicazione del relativo codice tributo (8114).

OBBLIGHI FISCALI PARTITA IVA

Le posizioni che, grazie al su indicato condono fiscale, sarà possibile cercare di regolarizzare, saranno:

– i regimi di trasparenza fiscale

– il consolidato fiscale

– la liquidazione collettiva dell’IVA

– le opzioni di calcolo IRAP “a valori di bilancio”

– i modelli EAS

– le comunicazione SIAE

– la cedolare secca

– l’attribuzione del 5 per mille.

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