Terremotati, ripresa degli obblighi fiscali

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il 31 ottobre 2002 un grave evento sismico interessò le province di Campobasso e Foggia, provocando fra l’altro il tragico crollo..

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Il 31 ottobre 2002 un grave evento sismico interessò le province di Campobasso e Foggia, provocando fra l’altro il tragico crollo della scuola di San Giuliano di Puglia.

Come solitamente avviene in questi casi, il legislatore decise di congelare una parte degli obblighi fiscali dei cittadini e delle imprese residenti nei Comuni interessati dal terremoto, rinviandoli a data da destinarsi.


Ormai sono però passati diversi anni e si ritiene non più necessario mantenere questa situazione, cosicché la sospensione degli obblighi è stata rimossa con l’articolo 6 della legge 2/2009, e un recentissimo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate ha stabilito come questi contribuenti debbono rimettersi in pari.

Il discorso, si badi bene, riguarda lo svolgimento di tutti gli adempimenti tributari sospesi ad eccezione dei versamenti: l’aspetto più rilevante, ovviamente, riguarda l’invio delle dichiarazioni fiscali (dei redditi, IVA, IRAP e di altro genere) degli anni passati.


Non è però stata ancora fissata una scadenza per il versamento degli eventuali debiti d’imposta che dovessero emergere dalle dichiarazioni, per la quale si attende un successivo provvedimento.

Per la precisione, le dichiarazioni riguardanti gli anni dal 2002 al 2007 devono essere compilate sui vecchi modelli ministeriali, disponibili sul sito Internet dell’Agenzia, e inviati entro il prossimo 16 giugno al competente ufficio delle Entrate.

Le dichiarazioni devono essere redatte in forma cartacea e consegnate a mano oppure spedite per posta: è escluso quindi l’invio telematico.

Sulla busta occorrerà riportare alcuni dati: nome e cognome o denominazione sociale del contribuente, codice fiscale, elenco delle dichiarazioni presentate e dei singoli anni di riferimento, e soprattutto la dicitura “Eventi sismici Molise e Puglia”.

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