Superbollo auto e accise benzina frenano mercato quattro ruote

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Il problema oramai per le auto non è l’acquisto, ma il loro mantenimento!

Da parecchi mesi a questa parte i prezzi delle auto nuove in commercio non hanno fatto registrare aumenti rilevanti; anzi l’unico vero aumento è stato quello legato all’aumento dell’aliquota Iva ordinaria, dal 20% al 21%, che è entrato in vigore il 17 settembre del 2011. Per il resto le case automobilistiche, tra incentivi interni e promozioni, propongono le auto ai clienti a prezzi interessanti.

Pur tuttavia il problema oramai per le auto non è l’acquisto ma il loro mantenimento visto che l’Rc auto è cara, la benzina aumenta con l’inasprimento delle accise, così come con il superbollo le vetture più potenti sono soggette ad una ulteriore sovrattassa.



PAGAMENTO SUPERBOLLO AUTO DI LUSSO

Non a caso l’Unrae, Unione della case automobilistiche estere che operano in Italia, ha accolto con un misto tra stupore e sconcerto le misure contenute nella manovra finanziaria del Governo Monti. Questo perché l’aumento della accise ed il superbollo vanno a pesare come un macigno su tutto il settore dell’automotive che già non se la passa bene a causa della contrazione degli acquisti di beni di consumo durevoli da parte delle famiglie e delle imprese.

DEDUZIONE SPESE AUTO: UN PO’ DI CHIAREZZA

L’aumento delle accise sui carburanti ha tra l’altro il sapore dell’accanimento sugli automobilisti visto che, prima del Governo Monti, nel corso del 2011 erano state già ritoccate verso l’alto per ben tre volte. Inoltre, visto che piove sul bagnato c’è anche da considerare il fatto che nell’autunno 2012, a causa del probabile aumento dell’Iva, dal 21% al 23%, i prezzi di vendita delle auto, inesorabilmente, aumenteranno secondo l’oramai consolidata prassi dei rincari di Stato.

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