Spesometro in arrivo da ottobre

di Stefania Russo Commenta

Rientra nelle misure a favore della lotta all'evasione fiscale il cosiddetto "spesometro", in forza del quale le imprese dovranno comunicare..

Rientra tra le misure a favore della lotta all’evasione fiscale il cosiddetto “spesometro“, in forza del quale gli artigiani, i commercianti, i professionisti e i titolari di partita Iva dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le operazioni commerciali cosiddette “rilevanti”, ossia di importo superiore a 3.500 euro.

In questo modo, dunque, l’Agenzia delle Entrate potrà confrontare in maniera più chiara e agevole le eventuali incongruità tra quanto dichiarato e le spese sostenute.


La misura dovrebbe diventare operativa a partire dal prossimo ottobre, tuttavia nel frattempo gli addetti ai lavori hanno già sollevato alcuni dubbi in merito. Non si è ben capito, infatti, se dovranno essere comunicati anche gli acquisti rateali, per non parlare di una possibile violazione delle norme sulla privacy per via della necessità di comunicare anche i dati fiscali del soggetto che acquista.

Così come accaduto per la black list, tuttavia, le imprese sono preoccupate soprattutto per i costi aggiuntivi che comporteranno questi nuovi adempimenti. Anche se l’Agenzia delle Entrate ha rassicurato tutti spiegando che si tratterà di una semplice operazione da effettuare online, è inevitabile che l’adempimento di questo nuovo obbligo di natura fiscale porterà via alle aziende parecchio tempo prezioso.

Secondo una prima stima l’introduzione dello spesometro andrà a produrre per l’Erario un gettito extra di 600 milioni di euro.

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