Semplificazione del modello EAS

di Giuseppe Aymerich Commenta

I vertici dell’Agenzia delle Entrate hanno accolto la richiesta inviata dagli esponenti delle principali organizzazioni rappresentative del..

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I vertici dell’Agenzia delle Entrate hanno accolto la richiesta inviata dagli esponenti delle principali organizzazioni rappresentative del cosiddetto “terzo settore” e si sono seduti con loro ad un tavolo per discutere alcune criticità evidenziate da costoro.

Il mondo delle associazioni, dei team sportivi dilettantistici, delle ONLUS, delle fondazioni ha posto sul tappeto due temi molto sentiti fra gli enti aderenti: il modello EAS e il cinque per mille.


Quanto al primo argomento, si tratta del grande censimento fiscale che condurrà l’Amministrazione Finanziaria a farsi un quadro più chiaro delle numerosissime realtà non imprenditoriali esistenti nel nostro Paese, al fine di individuare coloro che, senza averne titolo, godono di significative agevolazioni fiscali.

Le associazioni hanno chiesto e ottenuto la promessa di diversi cambiamenti.


Il modello EAS, dunque, potrebbe essere semplificato, eliminando dal questionario molte domande di minore importanza, ma soprattutto si potrebbe arrivare verso l’esenzione totale dall’obbligo per le piccole realtà associative. Probabile, inoltre, un rinvio della scadenza per l’invio telematico, attualmente fissata al 30 ottobre.

Si tratta, va precisato, di proposte che l’Agenzia delle Entrate deve ancora vagliare, ma le associazioni sembrano essere ottimiste, anche perché si è stabilito di costituire un tavolo tecnico condiviso dove saranno esaminate tutte le criticità del censimento fiscale.

Con riguardo al secondo argomento, gli enti no-profit protestano per i ritardi nell’erogazione dei proventi del cinque per mille. Era stata, anzi, indetta una manifestazione di protesta per il primo ottobre, che ora però potrebbe essere annullata considerando che l’Agenzia delle Entrate, carte alla mano, ha dimostrato che a breve si concluderà l’erogazione dei contributi riferiti al 2006 e sono già pronti quattrocentocinque milioni per soddisfare gli obblighi del 2007.

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