Scadenza presentazione 730 integrativo a favore: 26 ottobre

di Giuseppe Aymerich Commenta

Per il modello di dichiarazione dei redditi appannaggio di dipendenti e pensionati, il 730, sono in corso attualmente i “tempi supplementari”..

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Per il modello di dichiarazione dei redditi appannaggio di dipendenti e pensionati, il modello 730, sono in corso attualmente i “tempi supplementari”, dopo che la scadenza ordinaria per l’invio è scaduta lo scorso 15 giugno.

Dopo che una dichiarazione fiscale è inviata, capita di frequente che il contribuente si accorga di errori o che qualcosa non è corretto. Le ipotesi possono portare a variazioni a favore del contribuente o a suo svantaggio; e, nei due casi, la procedura da seguire è molto diversa.


Se infatti la variazione è sfavore del cittadino (perché comporta un minor credito o un maggiore debito d’imposta rispetto a quanto dichiarato a giugno), è indispensabile presentare un modello UNICO integrativo, inviabile entro il termine per l’invio della dichiarazione dei redditi del prossimo anno, ossia (salvo impreviste modifiche al calendario fiscale) il 30 settembre 2010.


Discorso diverso se le rettifiche sono a favore del contribuente, poiché comportano un maggior credito o un minor debito. Questo avviene, ad esempio, quando il contribuente rintraccia oneri deducibili o detraibili precedentemente dimenticati, oppure perché si accorge che il credito rinviato dall’anno precedente non è stato riportato, o per mille altri motivi.

In questi casi i tempi sono molto più stretti: è possibile presentare un 730 rettificativo, ma entro lunedì 26 ottobre. Ci sono tre codici indicabili nell’apposita casellina dedicata a spiegare il perché della rettifica: “1” se appunto emergono dati a favore del contribuente, “2” se questi si è accorto di errori compiuti dal soggetto incaricato della trasmissione e “3” se sono presenti entrambe le casistiche.

In tutti i casi, il 730 rettificativo può essere inviato esclusivamente mediante un intermediario abilitato o un CAF; non è previsto l’invio diretto del contribuente né l’assistenza del sostituto d’imposta.

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