Rush finale per l’invio delle dichiarazioni 2009

di Giuseppe Aymerich Commenta

Gli studi professionali stanno lavorando a pieno ritmo in questi giorni, poiché si sta approssimando il termine ultimo per l’invio delle principali dichiarazioni fiscali del 2009..

dichiarazione dei redditi

Gli studi professionali stanno lavorando a pieno ritmo in questi giorni, poiché si sta approssimando il termine ultimo per l’invio delle principali dichiarazioni fiscali del 2009 (riferite al periodo d’imposta 2008).

Il termine, infatti, è quello di mercoledì 30 settembre. È entro quella data che andranno inviati innanzitutto, il modello UNICO: ossia l’ordinaria dichiarazione dei redditi (la sua alternativa, il 730, è una soluzione semplificata prevista soltanto per chi detiene redditi da lavoro dipendente e assimilati), che, per imprese e professionisti, deve contenere anche la dichiarazione IVA e gli studi di settore (o i parametri contabili o gli indicatori di normalità economica, a seconda dei casi).


Inoltre, sempre entro la stessa data, deve essere inviata la dichiarazione IRAP, che proprio a partire da quest’anno è slegata dal modello UNICO e va presentata in forma a se stante.

Entrambe le dichiarazioni possono essere inviate esclusivamente in via telematica, direttamente da parte del contribuente o indirettamente per il tramite di un intermediario abilitato. In alcuni casi marginali, UNICO può essere presentato anche in forma cartacea presso banche e uffici postali, ma in quest’ipotesi il termine per la consegna è scaduto il 30 giugno.


Cosa avviene se le dichiarazioni sono spedite in ritardo? Esistono due possibilità: se il ritardo non supera i novanta giorni (si parla, dunque, del 29 dicembre) l’invio è valido ma il contribuente subisce una sanzione pari almeno a 258 euro per ogni dichiarazione, riducibile a 21 euro se si ricorre alla procedura del ravvedimento operoso.

Se invece il ritardo supera i novanta giorni, la dichiarazione si considera omessa a tutti gli effetti di legge, e tuttavia il modello inviato può essere impiegato dall’Agenzia delle Entrate per trarre informazioni utili per la successiva attività di accertamento.

Rispondi