Proroga per i versamenti da UNICO

di Giuseppe Aymerich Commenta

Oltre alla proroga per i rimborsi legati all’IRAP, in questi giorni gran parte dei contribuenti sono interessati dal rinvio di..

Oltre alla proroga per i rimborsi legati all’IRAP, in questi giorni gran parte dei contribuenti sono interessati dal rinvio di un’altra scadenza fiscale, decisa con un decreto ministeriale di prossima pubblicazione ma il cui contenuto è già stato anticipato.

I contribuenti che presentano il modello UNICO sono tenuti a versare i saldi e gli acconti dei tributi che ne derivano (IRPEF, IRES, addizionali regionali e comunali, imposte sostitutive, contributi INPS) entro il 16 giugno, oppure entro il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4%.


Sennonché, i titolari di partita IVA soggetti agli studi di settore hanno dovuto attendere i giorni scorsi per avere finalmente a disposizione gli appositi modelli per la comunicazione dei dati.

Cosicché, mentre restano ferme le scadenze citate per la generalità dei contribuenti, il decreto ministeriale ha stabilito un rinvio per tutti i soggetti esercitanti un’attività d’impresa o di lavoro autonomo per la cui attività sono stati emanati gli studi di settore.


Il rinvio riguarda tutti i versamenti indicati (con l’aggiunta dell’IRAP) e concerne chiunque abbia uno studio di settore di riferimento, anche quando di fatto lo studio stesso non si applica perché si è in presenza di una causa di esclusione o inapplicabilità, salvo quando il volume d’affari superi la soglia di 7.500.000 euro.

Il rinvio riguarda, inoltre, anche quei soggetti che godono di redditi da partecipazione in società sottoposte alla medesima proroga per i motivi già descritti.

La proroga è pari a venti giorni: la scadenza del 16 giugno slitta quindi al 6 luglio, e quella del 16 luglio diviene il 5 agosto. Chi scegliesse di rateizzare i pagamenti e versare al 6 luglio la prima rata, deve ricordare che per le rate successive si mantengono le scadenze tradizionali: 16 luglio, 16 agosto e così via.

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