Proroga di venti giorni per i versamenti 2010

di Giuseppe Aymerich Commenta

Come ampiamente previsto, anche quest’anno è stata concessa una proroga per i principali versamenti fiscali..

Come ampiamente previsto, anche quest’anno (come già nel 2007 e nel 2009) è stata concessa una proroga per i principali versamenti fiscali.

Tutto deriva dai famosi correttivi anti-crisi apportati agli studi di settore, la cui lunga elaborazione ha fatto slittare alla fine di maggio la pubblicazione del software Gerico.


Di conseguenza, i contribuenti, con poche settimane a disposizione, necessitavano di più tempo per fare tutti i calcoli necessari.

La proroga, tuttavia, per i motivi descritti interessa esclusivamente i contribuenti soggetti agli studi di settore, anche per via indiretta (come i soci che devono dichiarare i redditi da partecipazione in una società sottoposta agli studi).

Per tutti gli altri, inclusi imprenditori e professionisti aderenti al regime dei contribuenti minimi – esclusi per legge dagli studi di settore– rimane la scadenza ordinaria del 16 giugno, mentre per i soggetti interessati dalla proroga si slitta al 6 luglio; analogamente, per questi soggetti anche il versamento tardivo (con l’aggiunta degli interessi pari allo 0,4%) vede spostarsi la propria scadenza dal 16 luglio al 5 agosto. Se si decide di versare le imposte a rate, le nuove date riguardano il pagamento della prima quota, con le successive ricalcolate di conseguenza.


Ma a quali versamenti facciamo riferimento? Innanzitutto all’imposta sui redditi (IRPEF o IRES), con le relative addizionali, nonché alle varie imposte sostitutive; in secondo luogo, a tutti gli altri versamenti la cui scadenza, per legge, si lega a quella dell’imposta sui redditi: IRAP, contributi INPS, diritti camerali ecc. Il discorso vale tanto per i versamenti dati a saldo che a quelli in acconto.
Non è invece toccato minimamente l’acconto dell’ICI, cui la legge fissa la scadenza del 16 giugno in maniera autonoma, separata dall’imposta sui redditi.

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