Obblighi dell’intermediario abilitato ad Entratel

di Giuseppe Aymerich 1

Varie dichiarazioni fiscali devono essere inviate per via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 30 settembre..

Varie dichiarazioni fiscali, fra cui il Modello UNICO, devono essere inviate per via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 30 settembre.

L’imminenza della data suggerisce di fare un ripasso degli obblighi procedurali che incombono nell’ipotesi di trasmissione tramite intermediario di qualsiasi dichiarazione fiscale.


Il contribuente, infatti, può scegliere di inviare in prima persona la dichiarazione, oppure di farlo tramite un soggetto già identificato e autorizzato dall’Agenzia delle Entrate all’utilizzo del software e del portale Entratel: un commercialista, un CAF, un consulente del lavoro, un tributarista o quant’altro.

L’intermediario ha di fronte a sé quattro obblighi procedurali, a cui corrispondono altrettanti diritti a favore del contribuente. Il primo riguarda proprio l’obbligo di trasmissione: in generale un intermediario è libero di accettare o meno un incarico, ma se predispone una dichiarazione è poi obbligato all’invio.

Il secondo dovere, spesso trascurato nella pratica, riguarda l’impegno a trasmettere: nel momento in cui accetta l’incarico, l’intermediario deve rilasciare al contribuente un impegno scritto (in forma libera) in cui, appunto, si assume la responsabilità di inviare la dichiarazione entro la scadenza. L’impegno dovrà anche contenere l’indicazione se la dichiarazione è stata predisposta da lui oppure gli è stata consegnata dal contribuente e l’intermediario si occupa solo dell’invio. Tale precisazione, così come la data dell’impegno, deve essere riportata anche sul frontespizio della dichiarazione.


Terza questione: entro i trenta giorni seguenti alla scadenza entro cui si può spedire la dichiarazione, una copia della stessa dovrà essere consegnata al contribuente (che dovrà provvedere a firmarla) insieme alla ricevuta prodotta automaticamente dal sito Entratel che attesta l’avvenuta trasmissione.
Infine, l’intermediario è tenuto a conservare (anche in modalità informatica) una copia di tutte le dichiarazioni inviate via Entratel fino a quando non scadono i termini per l’accertamento fiscale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Commenti (1)

  1. Buongiorno,
    una società di revisone (che non si occupa di contabilità ma di verifiche e rvisioni) può essere abilitato come intermediario internet? Se si con che codice? Può inoltre apporre il visto di conformità?
    Grazie, potete darmi dei suggerimenti di come approfondire l’argomento?

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