Nuovi chiarimenti sulla compilazione del quadro RW

di Giuseppe Aymerich Commenta

Tra tutti i quadri del Modello UNICO, RW è probabilmente quello che quest’anno ha maggiormente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori..

Tra tutti i quadri del Modello UNICO, RW è probabilmente quello che quest’anno ha maggiormente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori.

Istituito ormai da molti anni, il quadro RW è destinato a favorire il cosiddetto “monitoraggio fiscale”, e cioè una sorta di censimento delle ricchezze detenute dagli italiani all’estero. A partire dalla dichiarazione del 2010, però, RW viene largamente potenziato, come misura anti-evasione fiscale.


In sintesi, tutti coloro che detengono beni all’estero, o vi hanno trasferito nel corso dell’anno almeno diecimila euro (o li hanno riportati in Italia) sono tenuti a compilare del quadro e inserirvi tutte le indicazioni del caso.
Come per ogni novità tributaria, sono fioccati i dubbi e le difficoltà interpretative. Dopo vari chiarimenti già forniti in passato dall’Agenzia delle Entrate, ecco infine arrivare la corposa circolare 45/2010, in cui vengono offerte moltissime direttrici agli interessati.

Ecco alcuni chiarimenti dell’Agenzia. Se su uno stesso immobile ricadono i diritti di più soggetti (per esempio, un usufruttuario e un nudo proprietario), entrambi devono compilare RW; analogamente, in caso di conto corrente all’estero cointestato a più persone, entrambi devono dichiarare il saldo totale del c/c.
Se sul conto c’è una delega di firma a favore di un terzo, sul delegato non ricorrono, dì per sé, obblighi dichiarativi. Se però il delegato ha materialmente eseguito prelievi, trasferimenti o altre movimentazioni, allora RW non può essere evitato.


Dalla compilazione del quadro sono esonerati i concittadini che lavorano all’estero per conto dello Stato o di organizzazioni sovranazionali (ONU, UE, NATO ecc.) cui aderisce l’Italia, o coloro che ogni giorno varcano la frontiera per andare a lavorare presso uno Stato confinante. Ciò non toglie, ovviamente, che i redditi ottenuti siano comunque soggetti a tassazione nei quadri “ordinari” di UNICO.

Fonte: Fisco Oggi

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