Indicatori di Normalità Economica (prima parte)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Per il terzo anno consecutivo, anche in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi 2009 molti..

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Per il terzo anno consecutivo, anche in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi 2009 molti contribuenti saranno tenuti ad allegare al Modello UNICO il cosiddetto “modello INE”, o, più correttamente, il quadro NS relativo agli Indicatori di Normalità Economica.

Gli Indicatori furono introdotti dal decreto Visco-Bersani nel 2006, con l’idea di chiudere il cerchio intorno ai titolari di partita IVA: se la gran parte di loro, infatti, è tenuta alla redazione dei modelli contenenti i dati rilevanti ai fini degli studi di settore o, in alternativa, dei parametri contabili, rimaneva comunque una cospicua percentuale di soggetti esclusi da questi obblighi, per la presenza di una o più cause di esclusione.


Per tutti questi soggetti, esclusi dagli studi a causa di particolari situazioni soggettive, il decreto stabilì come alternativa che dovessero, appunto, allegare alla dichiarazione il modello INE, che però ha un significato ben diverso dagli studi di settore (oltre ad essere infinitamente più rapido da compilare, essendo costituto da pochi righi).


Infatti, mentre gli studi di settore sono utilizzabili per individuare i contribuenti che non soddisfano condizioni di congruità e coerenza e offrono dati numerici (calcolati dal software Gerico) tali da fornire indicazioni precise sul reddito dei contribuenti incongrui, nell’ipotesi di irregolarità fiscali accertate, gli INE hanno invece una finalità ben più sfumata.

Il loro scopo è quello di individuare i contribuenti con posizione “strane”, anomale, che risaltano all’interno del mucchio, con il fine di farli inserire in particolari liste da cui in un momento successivo vengono pescati i nominativi dei contribuenti da sottoporre a verifiche sul campo.

Gli Indicatori, dunque, non aiutano in alcun modo a ricostruire il reddito dei contribuenti anomali, ma servono solo a consentire la loro individuazione, ai fini di controlli successivi.

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