Importare ed esportare beni culturali

di Giuseppe Aymerich Commenta

Le leggi doganali stabiliscono regole severe in merito all’entrata e alla fuoriuscita di beni di ogni tipo che abbiano interesse storico, artistico, archeologico e culturale in genere..

Dopo aver letto come importare animali e armi, trattiamo oggi un altro argomento. Le leggi doganali stabiliscono regole severe in merito all’entrata e alla fuoriuscita di beni di ogni tipo che abbiano interesse storico, artistico, archeologico e culturale in genere.

Lo scopo, come è evidente, è principalmente di combattere il contrabbando che in passato ha depauperato l’immenso patrimonio del nostro Paese e di altre nazioni.


Va notato come gli adempimenti da seguire siano parzialmente differenti quando il Paese di origine o di destinazione è interno all’Unione Europea oppure extracomunitario.

In caso di importazioni da Stati extracomunitari, occorre dichiarare il bene in dogana, mostrare la fattura di acquisto e pagare la tassazione prevista; se invece il Paese di provenienza è comunitario, è sufficiente procurarsi un certificato di spedizione rilasciato dalle autorità locali, che sostituisce ogni altro adempimento. Non solo: in caso di provenienza UE, non occorre il certificato di spedizione per i beni con meno di cinquant’anni oppure realizzati da artisti viventi.

Se invece si tratta di trasportare beni culturali al di fuori dei nostri confini nazionali, le regole da ricordare sono le seguenti. Occorre procurarsi una specifica autorizzazione rilasciata dall’ufficio esportazioni presente in ogni sede della Soprintendenza ai Beni Culturali.


L’autorizzazione può essere sostituita da una semplice autocertificazione quando il bene ha meno di cinquant’anni oppure è stato prodotto da un artista vivente, purché le leggi in materia non ne stabiliscano una tutela particolare. Resta inteso, ovviamente, che all’atto dell’esportazione il viaggiatore dovrà dichiarare la presenza di tali beni ed esibire la documentazione descritta.
Al contrario delle importazioni, le regole descritte in merito alle esportazioni non distinguono fra destinazioni comunitarie ed extracomunitarie: gli adempimenti da seguire sono i medesimi.

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