Il contenuto del modello EAS (Seconda Parte)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Dopo aver esaminato il contorno, vediamo ora di analizzare nel dettaglio il cuore del modello EAS, ovverosia il terzo riquadro..

Modello-EAS

Dopo aver esaminato il contorno, vediamo ora di analizzare nel dettaglio il cuore del modello EAS, ovverosia il terzo riquadro, nel quale occorre indicare i dati utili all’Agenzia delle Entrate per saperne di più sull’ente, sui suoi scopi e sulle sue dimensioni, al fine di facilitare i controlli contro l’evasione fiscale.

Come accennato, si tratta di dichiarazioni sottoscritte dal rappresentante legale su natura e organizzazione dell’ente, suddivise in trentotto righi, che costituiscono un autentico questionario.


Alla gran parte delle domande, il rappresentante legale deve rispondere scegliendo di barrare la casellina “Sì” oppure “No”.

È richiesto, infatti, se l’ente:

  • esercita un’attività commerciale in via esclusiva o comunque principale; ha adottato uno statuto;
  • è dotato di personalità giuridica (e si deve rispondere “Sì” anche se l’ha solo richiesta ed è in attesa di risposta);
  • è articolato sul territorio o per funzioni; è affiliato a federazioni o gruppi di altre associazioni; riconosce parità di diritti elettivi attivi e passivi verso le cariche interne agli associati dotati di maggiore età;
  • stabilisce quote associative uguali per tutti i membri; attribuisce compensi o rimborsi-spese agli amministratori; redige un rendiconto annuale sulla situazione finanziaria ed economica;
  • chiede agli associati e/o ai non-associati un corrispettivo per la fruizione dei servizi erogati;
  • impone agli aderenti il versamento di altre somme oltre alla quota ordinaria e a eventuali contributi una tantum;

  • utilizza personale dipendente;
  • utilizza locali in proprietà, in affitto e/o in comodato; impiega uno o più amministratori come dipendenti;
  • ha accumulato nell’ultimo esercizio avanzi di gestione;
  • ha aderito al regime contabile forfetario previsto dalla legge 398/1991 a favore delle associazioni sportive dilettantistiche.


Con un “sì” o un “no”, inoltre, occorre rispondere alla domanda se gli amministratori, o anche soltanto alcuni di essi, esercitano la medesima funzione anche presso altri enti no-profit.

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