I termini per la spedizione del modello EAS

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il decreto anticrisi, che per primo introdusse l’obbligo del censimento fiscale di tutti gli enti associativi, è entrato in vigore il 29 novembre 2008..

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Il decreto anticrisi, che per primo introdusse l’obbligo del censimento fiscale di tutti gli enti associativi, è entrato in vigore il 29 novembre 2008.

Il modello EAS, rilevante per la comunicazione dei dati, deve essere inviato secondo una tempistica piuttosto varia.

Innanzitutto, per gli enti già esistenti alla citata data di entrata in vigore del DL anticrisi, la scadenza per la trasmissione telematica è quella del prossimo 30 ottobre.


Per gli enti costituiti dopo, invece, la scadenza è pari a quella di sessanta giorni dalla data dell’istituzione. Se questa scadenza, tuttavia, è antecedente al 30 ottobre, essa slitta alla data citata, in analogia con l’obbligo previsto per le associazioni più antiche.

Infine, anche gli enti associativi che saranno costituiti in futuro dovranno inviare il modello EAS entro sessanta giorni dalla data della costituzione
.
La trasmissione avviene “una tantum”: non si tratta cioè di una dichiarazione da re-inviare periodicamente. Tuttavia, se le informazioni comunicate in precedenza dovessero variare, l’associazione è tenuta a inviare nuovamente il modello (con i dati aggiornati). Per la trasmissione della comunicazione aggiornata, i tempi sono meno rigidi: essa può essere compiuta entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.


Le istruzioni al modello EAS, tuttavia, specificano che qualora vengano a variare alcuni dati di importanza minore (specificamente indicati), non è necessario inviare l’aggiornamento del modello.

All’opposto, esiste un’informazione così importante che per la comunicazione non si può attendere: se l’ente perde con il tempo i requisiti per godere dei benefici fiscali, il modello EAS aggiornato deve essere inviato entro i sessanta giorni successivi al verificarsi dell’evento.

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